Un intervento del governo. Per salvare le botteghe storiche. Lo chiede Carlo Sangalli nella sua veste di presidente di Confcommercio. Tre proposte. La creazione di un Osservatorio permanente con il ministero delle Attività produttive, i Beni culturali e l'Economia; una Tremonti ter per le librerie in difficoltà e incentivi per chi si ritrova gli affitti triplicati nel giro di pochi anni. «Dobbiamo salvare la memoria storica delle città». La creazione di un osservatorio nazionale permanente, incentivi governativi, una Tremonti ter per le botteghe storiche, in particolare per le librerie, Carlo Sangalli torna sulla crisi che sta colpendo la memoria commerciale e storica di tante città italiane, compresa Milano. E lo fa da presidente di Confcommercio, chiedendo un intervento diretto del governo. Tre le proposte avanzate dal numero uno di Confcommercio. «Credo che sia giusto fare un intervento strutturale per risolvere il problema alla radice attacca Sangalli e credo anche che sia necessario un interessamento da parte del governo». Anche perché fino ad oggi si è andati avanti con interventi spot a livello locale che hanno tamponato dei buchi ma non hanno risolto la situazione. Basti pensare a Milano, dove sei negozi con decenni di attività alle spalle sono sull'orlo della chiusura. «Sarebbe opportuno continua Sangalli creare una struttura permanente a livello ministeriale. Penso a un'osservatorio sulle botteghe storiche italiane a cui partecipa il ministro delle Attività produttive, Claudio Scajola, il ministro ai Beni culturali, Sandro Bondi e chiaramente il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti». Oltre a monitorare la situazione generale l'Osservatorio dovrebbe studiare anche quali tipi di interventi mettere in campo per sostenere economicamente qui negozi che si ritrovano con gli affitti triplicati da un giorno all'altro. «Si possono studiare gli incentivi continua il presidente di Confcommercio ma si potrebbero individuare anche altre soluzioni», Sangalli pensa a una riedizione della Tremonti ter mirata soprattutto alle librerie. «Ho molto apprezzato la Tremonti ter. E perché allora non pensare a una detassazione degli utili reinvestiti per quelle librerie che mettono al centro del proprio lavoro l'innovazione e la professionalità», A Milano, il problema delle librerie è particolarmente sentito, vuoi per gli alti costi degli affitti rispetto a margini di guadagno molto bassi, sia per la concorrenza di forme innovativa di vendita (si pensi a Internet con Amazon). Ma Sangalli pensa anche allo specifico cittadino, e in questo caso, reindossa gli abiti di presidente della Camera di Commercio: «Non è che come camera di commercio ci muoviamo adesso. L'ultimo bando di incentivi per le botteghe storiche risale al 2007. Insieme alla Regione abbiamo messo a disposizione un milione e mezzo di euro per aiutare chi era in difficoltà. Adesso siamo pronti ad aprire un altro bando». Soldi che si andranno ad aggiungere al milione di euro messi a disposizione dal Comune con l'assessore Giovanni Terzi. «D'altra parte conclude Sangalli a me piace ripetere una frase di Montanelli: un popolo che ignora il proprio passato non saprà mai nulla del proprio presente ».
Milano. Botteghe storiche. Sul caro affitti intervenga il governo
Il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, chiede un intervento del governo per salvare le botteghe storiche e le librerie in difficoltà. Ha avanzato tre proposte: la creazione di un osservatorio permanente con il ministero delle Attività produttive, i Beni culturali e l'Economia; una Tremonti ter per le librerie in difficoltà e incentivi per chi si ritrova gli affitti triplicati nel giro di pochi anni. Sangalli crede che sia necessario un intervento strutturale per risolvere il problema alla radice e che il governo debba creare una struttura permanente a livello ministeriale.
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