Il bosco del ministero per i beni e le attività culturali comincia a prendere la forma voluta da Sandro Bondi. Una nuova raffica di nomine, di nuovi alberelli piantati o da piantare, cambia il volto al dicastero. Se ne parlava da tempo ma ora è ufficiale: dopo oltre un decennio Claudio Strinati, sopravvissuto a governi d'ogni colore, lascia l'incarico da soprintendente del polo museale di Roma per diventare dirigente generale di staff, alle dipendenze di Mario Resca, direttore generale per la valorizzazione del patrimonio culturale, a fianco di Roberto Cecchi, Antonia Pasqua Recchia. Al suo posto, nella capitale, arriva Rossella Vodret. E' il segno più evidente di una grande novità: il Grand Tour , per la prima volta nella storia d'Italia, è completamente a guida femminile. Va infatti aggiunta la nomina ai musei di Napoli di Lorenza Mochi Onori (in sostituzione di Nicola Spinosa, in pensione per limiti d'età), di Caterina Bon Valsassina a Venezia e la conferma di Cristina Acidini a Firenze. E' confermata a una donna MariaVittoria Clarelli anche la guida della Galleria nazionale d'arte moderna e contemporanea, si segnala l'ingresso di Isabella Lapi all'Opificio delle Pietre dure e di Gisella Capponi all'istituto centrale di restauro. Solo donne.
Bondi, nomine in rosa
Il bosco del ministero per i beni e le attività culturali comincia a prendere la forma voluta da Sandro Bondi. Una nuova raffica di nomine, di nuovi alberelli piantati o da piantare, cambia il volto al dicastero. Se ne parlava da tempo ma ora è ufficiale: dopo oltre un decennio Claudio Strinati, sopravvissuto a governi d'ogni colore, lascia l'incarico da soprintendente del polo museale di Roma per diventare dirigente generale di staff, alle dipendenze di Mario Resca, direttore generale per la valorizzazione del patrimonio culturale, a fianco di Roberto Cecchi, Antonia Pasqua Recchia. Al suo posto, nella capitale, arriva Rossella Vodret. E' il segno più evidente di una grande novità: il Grand Tour , per la prima volta nella storia d'Italia, è completamente a guida femminile. Va infatti aggiunta la nomina ai musei di Napoli di Lorenza Mochi Onori (in sostituzione di Nicola Spinosa, in pensione per limiti d'età), di Caterina Bon Valsassina a Venezia e la conferma di Cristina Acidini a Firenze. E' confermata a una donna MariaVittoria Clarelli anche la guida della Galleria nazionale d'arte moderna e contemporanea, si segnala l'ingresso di Isabella Lapi all'Opificio delle Pietre dure e di Gisella Capponi all'istituto centrale di restauro. Solo donne.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo