La bidonville per ora resta lì Per la bonifica conflitto di competenze tra demanio e Comune PISA. Eliminare il degrado e la bidonville dalla Cittadella, uno dei luoghi più affascinanti della città, teatro di storia e cultura? Sembra incredibile, ma non si sa chi dovrà farlo. Competenze che si sovrappongono, aree di proprietà diverse, anche se tutte pubbliche, sembrano condannare la zona a una mancata bonifica. Tutti vorrebbero correre ai ripari dopo la nostra denuncia, ma le difficoltà nell'agire sono notevoli. La realtà di degrado che si scopre esplorando la zona che dalla fine dell'Aurelia arriva fino agli arsenali medicei e, dalla fortezza - passando per il parco giochi - arriva fino alle mura, è agghiacciante. Basta pensare alla ex piscina comunale, opera nel lontano 1957 del grande architetto Michelucci, come vasca per esperimenti idraulici per la facoltà di ingegneria. Oggi, invece, tra rifiuti ed escrementi, si scopre che è una vera bidonville, rifugio per clochard ed emarginati: un pezzo di terzo mondo all'interno della nostra città. «Se il comune avesse fatto una segnalazione - spiega Eleonora Virgone, dell'Asl pisana - saremmo potuti intervenire per verificare le condizioni igieniche della piscina: noi, però, non abbiamo ricevuto nessun esposto». Ma chi, allora, deve occuparsi della pulizia dell'area della Cittadella? «E' una zona - spiega Paolo Ghezzi, vicesindaco con delega al verde pubblico - di proprietà del demanio, in cui è difficile intervenire sia per la pulizia, sia per l'ordine pubblico. L'area di competenza del Comune è quella dove è stato costruito il parco giochi, mentre la chiesa di San Nicola ha in gestione la parte che, dal campo da basket, passando per i campi da calcio, arriva fino alle mura. L'area della piscina, invece, è ancora nelle mani del demanio e, dall'inizio dall'anno, ben dodici sono stati gli interventi della polizia municipale per allontanre alcuni spacciatori. Pochi mesi fa vigili urbani e funzionari del Comune avevano murato gli ingressi in modo che i locali non divenissero centro di raccolta di oggetti rubati: purtroppo, però, ogni volta che la rete viene ripristinata viene di nuovo sfondata». Data la sovrapposizione di concessioni e competenze, la zona è stata teatro negli anni di incompresioni fra associazioni di volontari, sovrintendenza e Comune. «Siamo stati estromessi - ha detto Sandro Del Rosso, presidente dell'oramai ex-associazione Onlus Cittadella - solo perché volevamo rivitalizzare la zona. L'anno scorso avevamo proposto un progetto da 7 milioni di euro e aspettavamo solo l'ok della sovrintendenza. Poi però non se n'è fatto più nulla». Dal Comune, però, è arrivato l'annuncio di un'altra iniziativa: «Il progetto Piuss - ha spiegato Paolo Ghezzi- per la riqualificazione dell'intera area è il perno del masterplan di Chipperfield, e sta concorrendo per ottenere importanti finanziamenti regionali ed europei (circa otto milioni di euro). Alla fine di settembre si sapranno i risultati del bando. Per ora anche semplici e ordinari interventi di pulizia, dato lo status di proprietà del demanio, non sono consentiti liberamente al Comune». Infine Ghezzi fa mea culpa sulla mancata pulizia intorno al monumento a Galilei. «Qui c'è stato un disservizio, faremo di tutto per risolverlo presto». UN GRUPPO DI STUDENTI Si danno da fare solo i volontari PISA. La Cittadella aspetta da anni progetti, ma c'è chi, andando oltre la burocrazia, sta spendendo da mesi forze e tempo per ripulire almeno il vecchio campo sportivo. Sono i ragazzi dell'associazione culturale "Respublica Pisana", un gruppo di studenti universitari che, volontariamente, sta cercando di ridare vita a quello che era una scuola di calcio, luogo di sport e di incontro per i ragazzi. «Quasi per caso - spiega Matteo Bruno, presidente dell'associazione - cercando una sede, ci siamo messi in contatto con padre Mario della chiesa di San Nicola, che da dieci anni gestisce una parte del parco. Abbiamo così iniziato a ripulire l'area da siringhe e rifiuti per poi convertire i locali dell'ex-scuola calcio in un luogo di aggregazione, con una sala prove per gruppi musicali, una sala riunioni, una cucina e il bagno». Ai ragazzi recentemente si sono aggiunti i giovani dell'associazione Sportiva Aurora Calcio, che stanno recuperando le strutture sportive e gli spogliatoi con l'obiettivo di portare alla Cittadella il campionato di terza categoria e le giovanili (pulcini compresi). «Inoltre - ha aggiunto Matteo - stiamo cercando di ripulire aree che non verranno direttamente usate dalle nostre associazioni, come il campo da basketpattinaggio o quello da pallavolo. Gli altri spazi verdi, poi, potranno ospitare sagre, spettacoli, e altro ancora». Durante i lavori però si sono trovati di fronte a non poche difficoltà, quali il furto di un taglia erba da 3000 euro e, talora, l'atteggiamento ostile di qualche residente: «Per risolvere i problemi - ha detto Matteo Bruno - parteciperemo alla riunione di condominio». E.P.
PISA. Eliminare il degrado e la bidonville dalla Cittadella
La Cittadella a Pisa è una zona in stato di degrado, con rifiuti e bidonville. La zona è di proprietà del demanio, ma la competenza per la sua bonifica spetta al Comune. Tuttavia, le difficoltà nell'agire sono notevoli a causa della sovrapposizione di concessioni e competenze. L'Asl pisana ha denunciato la condizione igienica della piscina comunale, ma non ha ricevuto risposta. Il vicesindaco Paolo Ghezzi spiega che l'area è difficile da pulire e da gestire. Un gruppo di studenti dell'associazione culturale "Respublica Pisana" sta lavorando per ripulire l'area e ripristinare le strutture sportive.
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