La piazza è piena, i monumenti meno. Assai meno. La Torre pendente continua, per fortuna dell'indotto, a mantenere il suo fascino. Ma con la crisi tirare fuori i soldi del biglietto, per salire i mitici gradini, è diventato più difficile. I numeri dell'Opera della Primaziale raccontano una realtà, per i primi sette mesi del 2009, a doppia velocità. Due binari che non s'incontrano davvero tra i Miracoli pisani. Lo scorso anno, da gennaio a luglio, i monumenti della piazza (Torre, Duomo, Battistero, Camposanto, musei vari) avevano accolto 1 milione e 560mila visitatori. Questa cifra, nell'analogo periodo del 2009, è scesa ad 1 milione e 364mila persone. In percentuale il calo è quindi del 12,89. La Torre, come facile intuire, si difende meglio. Sempre considerando i primi sette mesi dell'anno e mettendoli a paragone con i precedenti, si arriva al 7,04. Ma non dobbiamo dimenticarci, anche in questo caso, di metterci il segno meno davanti. Il deficit è quasi dimezzato rispetto al totale della piazza, però conferma come la contrazione dei consumi abbia toccato fortemente anche il turismo. Isolando l'andamento di luglio non è che la situazione migliori, tutt'altro. Erano stati 349mila i visitatori del complesso dei momumenti della piazza nel 2008, sono stati 300.001 lo scorso mese. Il calo dunque arriva fino al 14. Maglia nera per il Museo delle Sinopie, mentre anche la Torre perde 5.000 "arrampicatori". Per il campanile dunque tante foto gratis da sotto, con la mano a sorreggerne l'inclinazione, ma meno salite a pagamento. Le cifre di agosto dovrebbero riservare un volto migliore: gli uffici della Primaziale procederanno alla loro elaborazione all'inizio di settembre. Incrociando le dita.