Petri (Partecipate): «Prima lo studio anche sui bilanci passati» Il consigliere di An difende la gestione Casali e mette in guarda la maggioranza dalla tentazione di chiedere le dimissioni del cda dell'azienda LUCCA. Organizzerà quanto prima un dibattito in commissione sul teatro del Giglio e i suoi problemi di bilancio. Tuttavia, prima di affrontare la questione - particolarmente d'attualità in questi giorni - Fabrizio Petri, presidente della commissione aziende partecipate, vuole precisare due punti: prima di analizzare le cifre vuole avere in mano lo studio della società alla quale il Comune si è affidato per verificare (e sezionare) i bilanci anche passati del Giglio; inoltre, vuole chiarire che per lui non è in discussione la presidenza di Aldo Casali all'unica azienda speciale (interamente pubblica) del Comune. Insomma, il confronto sul teatro ci deve essere lontano da polemiche e da speculazioni sulla privatizzazione. «Non comprendo - esordisce Petri - questo accanimento contro i vertici del teatro del Giglio. Per quanto mi riguarda la gestione Casali è stata ottima e non si può valutare solo da un punto di vista economico. Infatti, per le aziende speciali che producono cultura e arte, a differenza di quanto succede per le altre spa partecipate dal Comune, non è in perdita un bilancio in rosso, ma un bilancio che non abbia proposto iniziative culturali e musicali di valore. Questo non è il caso del Giglio e quindi nemmeno della gestione Casali». Questo, però - evidenzia Petri - non significa che non verrà affrontata in commissione partecipate la questione Giglio. Anzi: «Ho intenzione - assicura il presidente - di mettere all'ordine del giorno la situazione del teatro perché la mancanza dell'entrata della fondazione Cassa di risparmio di Lucca, per la prima volta e in momento come questo, rischia di trasformarsi in un dramma per la cultura e per la città. Tuttavia, se vogliamo parlare dei conti del Giglio è necessario conoscerli in maniera approfondita». E questa conoscenza - insiste Petri - «si ha solo guardando anche al passato. Lo studio affidato a una società specializzata in bilanci ci deve dire come stanno davvero i conti, alla luce dei precedenti documenti finanziari. Prima di prendere una posizione e di giungere a conclusioni affrettate, anche sull'operato del consiglio di amministrazione, ritengo che si debba analizzare questo studio». In buona sostanza Petri non è d'accordo con il centrosinistra che spinge per l'azzeramento dei vertici del teatro e invita anche una parte della maggioranza a non seguire questa posizione: «Anche all'ultimo consiglio comunale sul Giglio una parte del centrodestra ha votato con la sinistra. E questo fatto, che non deve più accadere, è un segnale della confusione che c'è riguardo alle conoscenze sul teatro».