«Era fracica, vostro onore», così, provò a giustificarsi Sebastiano Intini, l'uomo che nel 97 salì sulla Fontana dei quattro fiumi del Bernini, a piazza Navona e tuffandosi spezzò la coda di uno dei tritoni. I danni alle fontane di Roma purtroppo si ripetono molto spesso, prese di mira soprattutto la Barcaccia (sfregiata da ubriachi con un punteruolo nel 2007) e la Navicella (l'episodio più eclatante, il muso preso a martellate). Ma i bagni di turisti nelle fontane sono all'ordine del giorno, i monumenti della città non sono maneggiati con molta cura, nè dai romani tantomeno dagli stranieri. L'ultimo episodio - il danneggiamento della mano destra della statua della fontana del Tevere in via delle Quattro Fontane - riapre il problema della tutela dell'enorme patrimonio artistico di Roma. «E' nella logica delle cose che le opere col tempo si degradino, ed è possibile che qualcuno appoggiandosi per bere abbia procurato il danno - spiega il sovraintendente capitolino, Umberto Broccoli - il pezzo comunque è già stato inviato al laboratorio di restauro». Vigili urbani e polizia continuano le indagini, gli uni cercando di rintracciare i due sacerdoti che hanno visto il pezzo di statua in acqua gli altri rivedendole immagini delle telecamere posizionate davanti alla fontana. Ma per Broccoli non c'è altra soluzione che aumentare la vigilanza, «i colleghi e amici vigili sono preziosissimi, altre idee non sono percorribili». Un'idea della Municipale - specie in presenza di monumenti come Fontana di Trevi - era stata infatti quella di creare dei percorsi obbligati per i visitatori (con una sorta di entrata e uscita), ma Broccoli ricorda che le fontane sono state realizzate per essere vissute. E' un'idea molto bella quella dei percorsi preferenziali, ma pensate che file si verrebbero a creare... Basta vedere il Colosseo ole code fuori a una mostra qualsiasi, si formano degli imbuti mostruosi. Per me ci vuole solo la sorveglianza la presenza dissuasiva dei vigili». Se Broccoli punta l'indice sulle file fuori al Colosseo, il sopnintendente ai Beni archeologici, Angelo Bottini (titolare dell'Anfiteatro Flavio ma non dell'area circostante), storce la bocca piuttosto guardando il suk di bassa qualità che circonda il Colosseo. D'accordo su un punto. «Temo che l'unica soluzione sia aumentare la vigilanza. Ma certo alcuni luoghi, da Fontana di Trevi al Pantheon, all'area del Colosseo e dei Fori sono ormai in preda al degrado. E parlo di ristorazione di ouart'ordine vu cumprà, negozi e pizzerie dove non entrerei mai. E' chiaro che di fronte a questo scenario, il turista non avverta la sacralità di certi luoghi. E magari compie gesti che non si sognerebbe di fare nel proprio paese. Basta vedere cdme vanno vestiti, hanno scambiato il centro di .Roma per la spiaggia...». Contro questo «degrado dei comportamenti», Bottini propone di ripristinare «una qualità del commercio e chiede un intervento pi duro dell'autorità comunale». Un aiuto ai vigili potrebbe arrivare pinsto da 40 giovani che saranno coinvolti in un progetto di servizio civile che ha messo in caiiipo il Comune. «Vigileranno sui monumenti del centro storico - annuncia Dino Gasperini, delegato del sindaco ai problemi del centro storico - abbiamo ricevuto 450 domande, ora inizieranno le selezioni, la graduatoriafmalesarà pronta per fme ottobre e a dicembre partirà il progetto. Questi giovani avranno una pettorina, distribuiranno materiale informativo ai turisti, segnaleranno alle forze dell'ordine i monumenti a rischio, andranno nelle scuole».
ROMA - Broccoli: Aumentare subito la vigilanza
Il sovraintendente capitolino Umberto Broccoli ha espresso preoccupazione per il degrado dei monumenti di Roma, come la Fontana dei quattro fiumi di Bernini, danneggiata da un turista che tuffandosi in acqua spezzò la coda di uno dei tritoni. Broccoli ha spiegato che la soluzione è aumentare la vigilanza e ha menzionato l'idea di creare percorsi obbligati per i visitatori, ma ha rifiutato di considerare altre idee. Il soprintendente ai Beni archeologici Angelo Bottini ha concordato con Broccoli su questo punto, ma ha proposto di ripristinare una qualità del commercio e di chiedere un intervento più duro dell'autorità comunale.
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