SCATTA l'allarme siccità. L' acqua del Canale Lunense si è drasticamente ridotta e da qualche giorno non arriva neppure più ad irrigare i campi della zona di Ortonovo. Infatti il prelievo dal fiume Magra dai normali 2,8 metri cubi il secondo previsti dalla concessione è sceso a 1,2 metri cubi. L'acqua è razionata da giorni, ma se in zona dovesse continuare a non piovere, a breve potrebbero sorgere problemi ancor più seri per l'approvvigionamento del Canale. Ad impensierire i tecnici del Canale Lunense, è l'abbassamento del fiume all'altezza di Stadano che continua a scendere riducendo la portata dell'acqua che tramite il Canale Lunense arriva al confine con Carrara. «Per fortuna in questo periodo i campi non necessitano di grandi irrigazioni altrimenti i guai sarebbero maggiori - spiega il direttore del Canale, Angelo Ferrarini - Già da domani riusciremo a riportare l'acqua nei campi di Ortonovo e speriamo di riuscire garantire la continuità nell'erogazione dell'acqua». Se la Val di Magra rischia di restare senz'acqua, non va meglio in Lunigiana dove il caldo non accenna a diminuire e i rubinetti sono a secco da giorni in molti paesi. Per rifornire il comune di Fosdinovo, ogni sera in paese arrivano le autobotti, mentre a Comano il sindaco ha chiuso le fontane pubbliche e a Fivizzano il primo cittadino ha vietato l'uso dell'acqua potabile per riempire le piscine e innaffiare gli orti. Intanto anche gli agricoltori della Val di Magra si lamentano per la scarsità d'acqua che arriva nei campi dal Consorzio irriguo. Un problema in più per il management del Canale Lunense visto che già dal mese di settembre, riprenderanno i lavori che riguardano la terza trance dell'imponente opera di ristrutturazione del Canale con l'apertura di nuovi cantieri lungo l'asta principale e le diramazioni secondarie (le note cabalette) per gli interventi di restyling. Non solo. «A breve inizieranno anche gli interventi di bonifica che gli addetti del Canale compiono ogni anno anche lungo le sponde dei canali della Val di Magra per ripulirli dalle erbacce e rovi che, in caso di piene dei fiumi, provocherebbero delle pericolose ostruzioni al normale deflusso delle acque con conseguenze immaginabili», aggiunge Ferrarini. Infatti oltre all'irrigazione dei campi, il Canale provvede alla pulizia di fossi canali di scolo disseminati per tutta la vasta zona attivando un servizio di bonifica e prevenzioni da possibili esondazioni. Il Canale Lunense è lungo quasi 23 chilometri e prende acqua dal Magra ad Isola di Caprigliola. Il Canale fu inaugurato nel 1930 e da alcuni anni sono in corso importanti interventi di ristrutturazione e adattamento alle nuove realtà delle coltivazioni agricole. Silva Collecchia
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Il Canale Lunense si trova ad affrontare una grave siccità, con l'acqua che arriva a livelli molto bassi. Il prelievo dal fiume Magra è sceso a 1,2 metri cubi, riducendo l'irrigazione dei campi. Il direttore del Canale, Angelo Ferrarini, spiega che i campi non necessitano di grandi irrigazioni in questo periodo, ma spera di riuscire a garantire la continuità nell'erogazione dell'acqua. La Val di Magra rischia di restare senz'acqua, con molti paesi che hanno già chiuso le fontane pubbliche e vietato l'uso dell'acqua potabile per riempire le piscine e innaffiare gli orti.
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