Stop trasversale al polo tecnologico a Boccadifalco. Il Pd: "Meglio allo Zen" LA «CITTADELLA della polizia» da creare a Boccadifalco «interferisce» con il serbatoio dacqua Pitrè previsto dallAmap allinterno della stessa area dellex Riserva reale. Le opposizioni, che propongono di spostare in unaltra sede come lo Zen il nuovo polo tecnologico dove saranno trasferiti tutti gli uffici territoriali della polizia, si appigliano a questo scoglio per fermare la variante urbanistica che darà il via libera alla realizzazione del complesso in unarea dellex aeroporto militare passata al demanio regionale, stravolgendo il progetto per lapprovvigionamento idrico inserito nellultimo piano triennale del Comune. Ma la discussione prevista ieri sera in Consiglio comunale è saltata. Linvestimento è fortemente voluto dal ministero dellInterno che ha già finanziato in due tranche, la prima da 30 milioni di euro e la seconda da 200. «Un finanziamento a rischio per lirresponsabilità delle opposizioni», ha tuonato giorni fa Cammarata, dopo che Pd e Idv avevano bloccato il passaggio della delibera in Consiglio comunale. Il parere del Consiglio è lultimo atto che la Regione attende per dare il via al polo tecnologico dove saranno decentrati gli uffici territoriali, secondo il progetto partorito dallallora questore Francesco Cirillo dintesa col presidente della Regione Cuffaro e col viceministro dellEconomia Miccichè, che aveva tirato fuori dal Cipe tre milioni per la progettazione. Ma ieri anche i rappresentanti dellarea Miccichè, in lite col sindaco per le trattative sulla nuova giunta, avevano minacciato di non votare più il provvedimento. A intralciare il cammino della variante oltre alla levata di scudi del Pd, anche lMpa è insorto per gli stessi motivi. Per il capogruppo del Pdl Giulio Tantillo invece «la questione del serbatoio è solo strumentale». «Una struttura del genere sarebbe fondamentale allo Zen. A Boccadifalco è unoccasione sprecata», ribatte Rosario Filoramo del Pd. I democratici hanno presentato due ordini del giorno per spostare il polo e lasciare lì il serbatoio dal costo di 68 milioni di euro. «Dobbiamo garantire acqua alla città», fa eco Mimmo Russo, Mpa. Anche per Salvo Italiano, Pdl, il serbatoio, che distribuirebbe 80 mila metri cubi dacqua, va salvaguardato: «Spostare il serbatoio più a nord costerebbe tre volte di più: non sarebbe a raso ma con una diga di 15 metri, dallalto impatto ambientale». Critica anche Legambiente che chiede di identificare altri siti e annuncia ricorso. a.r.