Quando si tratta di finanziare la cultura, il luogo comune è quello che l'unica risposta possibile alla crisi siano i tagli: da parte dei privati come del settore pubblico. Siemens, colosso globale dell'elettronica e storico mecenate delle arti specialmente in Germania e Austria (il Festival di Bayreuth, Salisburgo, l'accademia sinfonica di Monaco tra i beneficiari), ha appena registrato notevoli perdite per la prima parte del dopo un 2008 da incubo che era costato ben 17 mila posti di lavoro. Ma il budget di sostegno alle arti e al progetti sociali per il 2009, ha spiegato il portavoce Stephan Heimbach all'agenzia Bloomberg, resta invariato: 50 milioni di euro. «Queste, attività puntualizza poggiano su fondamenta stabili e non verranno tagliate in un momento economicamente difficile». È un esempio significativo perché il sistema tedesco di supporto alla cultura, anomalo per molti aspetti (grandi investimenti pubblici con fortissimo potere locale, Länder e municipalità hanno veri e propri ministeri della Cultura, il governo centrale ne ha uno soltanto dal 2000) dimostra due cose: la prima, più ovvia, è che se la moneta cattiva scaccia quella buona, nei finanziamenti alla cultura quella buona ne attira altra buona. Perché il finanziamento pubblico alle arti, in Germania, anche se leggermente inferiore a quello francese, è tradizionalmente assai più importante di quello italiano, con un significativo apporto dei privati che invece, in Italia, non sembrano riuscire a dare salvo rare eccezioni l'apporto sperato. La seconda cosa è che l'esempio della Siemens è significativo anche (e soprattutto) perché un'azienda elettronica che finanzia innovative dirette via Internet di opere e concerti «on demand», e che fornisce al Festival di Bayreuth un grande megaschermo da sistemare in piazza, non fa, è evidente, una semplice «donazione», ma un investimento. Perché, come ha sottolineato Heimbach, «vogliamo portare l'arte davanti a un'audience globale».
GERMANIA Modello tedesco per i finanziamenti degli sponsor privati alla cultura.
Si tratta di un articolo di giornale che discute la finanziaria della cultura in Germania. Siemens, un'azienda globale, ha registrato perdite per la prima parte del 2009, ma il budget di sostegno alle arti e ai progetti sociali per il 2009 rimane invariato a 50 milioni di euro. Questo esempio dimostra che il finanziamento pubblico alle arti in Germania è tradizionalmente importante e che l'apporto dei privati è significativo. Inoltre, Siemens sta investendo nella cultura, ad esempio finanziando opere e concerti on demand e fornendo un grande schermo per il Festival di Bayreuth.
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