Anche il Partito Democratico si schiera con l'architetto: «Soprintendente ad interim? Siamo preoccupati. Una scelta che danneggia il nostro patrimonio». Sul trasferimento a Trieste del soprintendente Luca Rinaldi manca solo il sigillo del ministero dei Beni Culturali. Secondo quanto si apprende da Roma, l'ufficialità dovrebbe arrivare nelle prossime ore, forse già oggi. Da via Gezio Calini giunge invece voce che il sostituto Andrea Alberti dovrebbe firmare per il nuovo incarico tra venerdì e lunedì prossimo. Comunque, è questione di ore. Nel frattempo però non si fermano le manifestazioni di preoccupazione per i futuro della soprintendenza bresciana. «Il trasferimento ad altra sede dell'architetto Luca Rinaldi che bene aveva lavorato garantendo quell'attenzione al territorio troppe volte aggredito rovinato da speculazioni edilizie - sottolineano i segretari cittadino e provinciale del Pd Giorgio De Martin e Franco Tolotti e il capogruppo in Loggia Emilio Del Bono -, ci preoccupa perché all'architetto Alberti che lo sostituirà, al quale va il nostro augurio di buon lavoro, verrà affidato il controllo di un'area ancor maggiore di quella già vasta precedentemente prevista. Oltre alla soprintendenza di Brescia, Cremona e Mantova gli è stata affidata pure quella di Verona». La scelta del ministero, secondo il Pd, «riduce le possibilità di controllo per una soprintendenza che già lavora con personale insufficiente». Per i democratici è «di quelle che danneggiano il nostro patrimonio territoriale e paesaggistico che, ricordiamo, è tra le cose più preziose di cui l'Italia e la nostra provincia dispongano». Luca Rinaldi dal canto suo non commenta la decisione del ministero, almeno finché non ci sarà l'ufficialità. Pare tuttavia lusingato dagli appelli di solidarietà che in queste ore non arrivano solo da Brescia, ma anche dalle province vicine.
LOMBARDIA - Rinaldi andrà a Trieste. A breve l'ufficialità.
Il Partito Democratico si schiera con l'architetto Luca Rinaldi, che sarà trasferito a Trieste come soprintendente ad interim. La scelta del ministero dei Beni Culturali è stata criticata dai democratici, che ritengono che danneggi il patrimonio culturale e paesaggistico della regione. Il sostituto Andrea Alberti sarà il nuovo responsabile della soprintendenza bresciana, che già gestisce aree di Cremona, Mantova e Verona. I democratici temono che la scelta riduca le possibilità di controllo per la soprintendenza, che già lavora con personale insufficiente. Luca Rinaldi non ha commentato la decisione, ma sembra lusingato dagli appelli di solidarietà.
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