La conferma è giunta ieri. Da settembre a reggere la Soprintendenza ai Beni architettonici e paesaggistici di Brescia, Mantova e Cremona sarà l'architetto Andrea Alberti, che lascia analogo incarico rivestito dallo scorso aprile nel Veneto Orientale, e assumerà al contempo quasi di certo anche la reggenza ad interim del medesimo ufficio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza. La firma del contratto avverrà domattina a Milano. E la convocazione ufficiale già da ora - al netto di cambiamenti di rotta del Ministero dell'ultimo momento, ritenuti da più parti improbabili - giunge come indiretta conferma del trasferimento di colui che per otto anni ha retto gli uffici di via Gezio Calmi, l'architetto Luca Rinaldi, Al quale, a ieri, il Ministero dei beni culturali non aveva ancora inviato alcuna comunicazione. Ragione per la quale resta ancora un margine di incertezza sulla sede cui sarà destinato: se Trieste è data come ipotesi più probabile, rimane aperta l'opzione Verona, visto che al riguardo l'assegnazione ad interim ad Alberti è ancora in sospeso. Intanto, a Brescia, la notizia del trasferimento di Rinaldi continua a suscitare reazioni polltiche. Per i vertici del Pd cittadino e provinciale, Giorgio De Martin e Franco Tolotti, e per il capogruppo dello stesso partito in Loggia, Emilio Del Bono, il trasferimento di Rinaldi «che bene aveva lavorato garantendo quell'attenzione al territorio troppe volte aggredito e rovinato da speculazioni edilizie, preoccupa parecchio perché all'architetto Alberti che lo sostituirà e al quale va il nostro augurio di buon lavoro, verrà affidato il controllo di un'area ancor maggiore di quella già vasta sin ora prevista. Una scelta che riduce ulteriormente le possibilità di controllo per una soprintendenza che già lavora con personale insufficiente», Ma se su questo aspetto sembrano ancora aperti spiragli e incontri risultano ancora in corso a Roma, Alberti è pronto a raggiungere la Leonessa. Ferrarese, 52 anni, per una manciata di mesi ha rivestito l'incarico di soprintendente ai Beni architettonici e paesaggistici del Veneto Orientale, dopo aver vinto il concorso da dirigente architetto, forte dell'esperienza maturata in seno al medesimo ufficio di Ferrara, Ravenna, Forlì, Cesena e Rimini, dove era direttore dei lavori e responsabile del Centro operativo. «Vengo dal Veneto dove sono giunto in prima nomina da soprintendente - racconta Alberti raggiunto telefonicamente -. Ora il Ministero ha optato per Brescia, Mantova e Cremona, tre città bellissime. Certo è un cimento: tutto ciò che è nuovo comporta difficoltà, tanto per chi vede arrivare una persona nuova, tanto per chi arriva. Per giunta - prosegue - il confronto con chi mi ha preceduto sarà difficilissimo: conosco l'architetto Rinaldi dall'università. E un professionista preparato e che stimo molto. Mi auguro che ci sia vicinanza in questo momento dell'avvicendamento. Ma venendo a Brescia mi preoccuperò soprattutto delle bellezze del paesaggio, per continuare il lavoro da lui svolto». E sulla linea della continuità Alberti ribadisce: «Tutta la mia disponibilità». Se con Mantova rivela di avere già confidenza, per la vicinanza a Ferrara e per studi - chiosa in una battuta: «Lì il confronto sarà ancora più schiacciante visto l'omonimo che vi lavorò» alludendo all'architetto quattrocentesco Leon Battista Alberti - per Brescia, sotto un profilo professionale, parla di «assoluta verginità, Sarà una scommessa reciproca. Del resto, i fondamenti della conservazione dei beni e del restauro sono comuni. Per il resto confido nella competenza di dettaglio dell'ufficio». Quanto al suo arrivo nella nostra città, valuteremo la prossima settimana con Rinaldi, col quale sono già in contatto». E sull'interim a Verona? «Dicono sia probabile, Sarà faticoso, ma cercherò di non deludere la fiducia riposta».
LOMBARDIA - Rinaldi: il trasferimento è certo, la sede no. Domani il nuovo soprintendente Alberti firmerà il contratto a Milano: Brescia? Sarà una scommessa.
Riassunto in massimo 200 parole:
L'architetto Andrea Alberti sarà il nuovo direttore della Soprintendenza ai Beni architettonici e paesaggistici di Brescia, Mantova e Cremona, a partire da settembre. La notizia è stata confermata dal Ministero dei beni culturali. Alberti, 52 anni, lascia l'incarico di direttore del Veneto Orientale, dove ha lavorato per alcuni mesi. La sua nomina è stata confermata anche per la reggenza ad interim del medesimo ufficio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza.
L'architetto Luca Rinaldi, che lascia l'incarico di direttore della Soprintendenza di Brescia, sarà sostituito da Alberti.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo