Ampliato e riordinato, il Museo dell'industria e del lavoro di Saronno si presenta con una veste nuova e una sala dedicata ai televisori Philipps. Oltre al cambio di look si guarda però anche ai prossimi eventi. Restyling - Ampliato di una campata, saloni espositivi riordinati, la sala conferenze "Baldo" sistemata, nuovi reperti acquisiti ed un intero spazio dedicato ai televisori della Philipps. Questo ha fatto il Museo dell'industria e del lavoro saronnese (MILS) in circa tre anni: per festeggiare il suo primo decennio di vita, avvenuto nel 2008, e per prepararsi agli eventi futuri. La sala conferenze - I lavori si sono concentrati soprattutto sulla sala predisposta ad accogliere conferenze e convegni, intitolata al signor Baldo (uno dei primi volontari del Museo, venuto a mancare). "L'anno scorso" - spiega la direttrice Maria Misdea - "è stato abbassato il soffitto di questa sala per migliorare l'acustica che era disturbata dall'altezza dello spazio. Altezza dovuta al luogo in cui il museo è stato ricavato: uno degli ex-magazzini delle Ferrovie Nord. Ed ancora: nella sala "Baldo" abbiamo migliorato l'illuminazione, con l'uso di faretti orientabili, e la tecnologia attraverso l'inserimento di prodotti della Philipps, donati dall'ing. Bonfiglio. Si tratta di un proiettore, di un videoproiettore e di un televisore". Tra i nuovi reperti, la prima tv a colori - Nel nuovo look museale è compreso l'arrivo di nuovi reperti donati alla già ricca collezione del Mils da alcuni privati e da aziende del territorio saronnese. Fra di essi in cima alla classifica sta la prima televisione a colori, ideata dall'ingegnere bolzanino Tischer per la Philipps, cui è stata dedicata una sala che raccoglie antichi esemplari dell'azienda. Bici a energia solare - Nei saloni espostivi, riordinati un anno fa per i festeggiamenti del decennale, spunta poi un prototipo nuovo di zecca: una bici ad energia solare, creata appositamente per il museo dagli studenti dell'Istituto tecnico "G. Riva" di Saronno. "Ne hanno già realizzata un'altra, ma il primo pezzo" - sottolinea la Misdea - "è nostro: è nel Mils". Accanto alle novità permangono pezzi che hanno fatto grande la storia dell'industria italiana oltre che saronnese: sono le cassaforti "Parma", celebre quella che custodì l'altare d'oro della basilica di Sant'Ambrogio a Milano durante la seconda guerra mondiale, i motori "Isotta-Fraschini", le ruote "Gianetti", ma anche alcuni pezzi delle Ferrovie Nord e delle tipografie Trotti e dell'Istituto Padre Monti di Saronno. Eventi in estemporanea - "Non solo permanente. Il Mils è orientato anche all'estemporaneo" - evidenzia la direttrice - "da anni il museo è infatti orientato all'allestimento di mostre che, per politica interna all'ente, devono essere di artisti saronnesi o dell'hinterland e vertere sui temi del lavoro e dell'industria. Negli ultimi anni abbiamo quintuplicato le presenze grazie anche a questi eventi e a quelli che, nel corso del tempo, abbiamo organizzato e siamo in procinto di avviare in collaborazione con il Comune. Per esempio anche quest'anno festeggeremo i nonni sabato 3 ottobre: un'occasione per i più piccoli di scoprire gli antichi mestieri con dei maestri speciali dell'artigianato e dei vecchi lavori. Mentre il 26 ed il 27 settembre saranno due giornate interamente dedicate ai bimbi: una compagnia teatrale di Milano interpreterà tre fiabe per loro nel museo. Mentre a novembre sarà il turno dei 'Diritti in gioco': iniziativa comunale per la quale noi, come museo, prestiamo volentieri gli spazi che oggi presentano una veste tutta nuova".