Risparmi sulle indennità. Uffici periferici da accorpare La nuova Regione Stipendi immutati soltanto fino alla ridefinizione dei contratti. Sedi da rivedere sulla base della riforma Si cercano locali Il restyling del vecchio e ponderoso ente Regione porterà il declassamento di 250 dirigenti. Il trenta per cento, circa, dei responsabili delle attuali «strutture intermedie», ovvero delle aree e dei servizi destinate a essere sfoltire: da 650 a 400. È questa una delle principali novità della bozza di regolamento attuativo della riforma dellamministrazione, consegnata allassessore Gaetano Armao da uno staff di superburocrati: il capo del Personale Ignazio Tozzo, il ragioniere generale Enzo Emanuele, il dirigente dellufficio legislativo Romeo Palma e il segretario generale Pier Carmelo Russo. Il documento di 15 pagine sarà sottoposto lunedì allultimo esame da parte di Armao. Prima del sì della giunta e del vaglio di Cga e Corte dei conti. I tempi sono stretti. La riforma degli assessorati e dei dipartimenti, con la nuova mappa di aree e servizi, deve entrare in vigore il 1 gennaio: così ha stabilito lArs. E in mezzo, per il governo, cè il confronto sindacale. Il testo del regolamento, che anticipiamo, contiene una riduzione delle strutture intermedie sulla base di due principi: un taglio degli uffici periferici e, nel capoluogo, la fusione di aree e servizi che si occupano di materie analoghe. I bracci operativi dei vari assessorati sul territorio saranno accorpati. Anzi, accoppiati: Agrigento e Trapani avranno ad esempio una sola sede del Genio civile e un unico Ufficio provinciale del lavoro, e lo stesso varrà per Enna e Caltanissetta o per Siracusa e Ragusa. «Salvi» gli uffici periferici dei principali capoluoghi. La competenza sullintero personale della Regione passerà al nuovo dipartimento della Funzione pubblica, dal quale dipenderanno singole unità operative collocate in ogni assessorato. Spariranno servizi autonomi che attualmente si occupano di personale in ciascun dipartimento. Laccorpamento degli uffici in base allaffinità delle competenze riguarderà quasi tutte le sfere dellamministrazione. Riguarderà lassessorato al Turismo, alle cui dipendenze nascerà lunico servizio della Regione destinato a occuparsi della «promozione delle attività musicali, teatrali, cinematografiche e artistiche». Come le soprintendenze ai Beni culturali: in ciascuna sede la sezione libraria sarà accorpata a quella storico-artistica. Chi perderà la guida di aree e servizi sarà dirottato al timone delle unità operative. Ma è previsto che ogni dirigente mantenga la stessa retribuzione percepita sinora. Solo, però, fino alla scadenza dei contratti. La differenza di stipendio è sensibile: il dirigente di unarea e di un servizio guadagna unindennità accessoria dai 23 ai 30 mila euro lanno, il capo di ununità operativa dai 15 ai 23 mila euro. La riforma, insomma, prevede una fase transitoria, ma quando entrerà a regime dovrebbe comportare un risparmio sensibile per le casse della Regione. Anche perché nel regolamento viene posto un limite al proliferare dei posti da dirigente, che oggi sono più di 2.100. Per ognuna delle 400 strutture intermedie, questa è la proporzione stabilita, non potranno esserci più di tre unità operative e ununità di studio. Armao frena: «Stiamo parlando, per ora, solo di una proposta. Prematuro affrontare il tema. Il lavoro si concluderà lunedì». La riforma degli assessorati produrrà anche una nuova dislocazione fisica degli uffici e, gradualmente, uno spostamento di personale: il dipartimento Autonomie locali, per esempio, dovrebbe essere trasferito in viale Regione siciliana, accanto al Personale, sotto la giurisdizione del nuovo assessorato alla Funzione pubblica. E il dipartimento Pesca finirà nelledificio che ospita lassessorato allAgricoltura. Sono in corso verifiche tecniche. Ma, per via delle cattive condizioni di alcuni uffici, lamministrazione sta cercando pure nuovi locali: già visionati due palazzi in via La Malfa e in viale Campania. Di qui a qualche mese potrebbe cambiare anche la geografia dei palazzi della Regione.