Il commissario all'area archeologica: a settembre sarà pronto il progetto per la tutela del patrimonio. Il commissario straordinario per l'emergenza Scavi Marcello Fiori, dopo le polemiche delle scorse settimane sullo stato dell'area archeologica, rilancia l'impegno per la salvaguardia e il recupero del sito arricchendo l'offerta culturale. Oltre alla suggestione di uno scenario archeologico naturale ed unico, la Pompei antica rivive il suo ultimo giorno prima della catastrofe che la seppellì per più di un secolo e mezzo (i primi scavi risalgono al 1748). Perché, tra le tante possibili iniziative da proporre per l'anniversario della distruzione di Pompei, ha voluto dare ai visitatori la descrizione della catastrofe attraverso le lettere indirizzate a Tacito? «Mi è sembrata una cosa importante da portare all'attenzione dei turisti medi che non leggono i racconti di Plinio il Giovane prima di andare a dormire. Pompei, il luogo più importante che abbiamo, è un paradosso: da un lato abbiamo l'eruzione del Vesuvio che l'ha sepolta e preservata per più di un secolo e mezzo, dall'altro un laboratorio di storia e cultura all'aperto. Le lettere di Plinio il Giovane, da cui hanno preso il nome le eruzioni pliniane e sub-pliniane a seconda dell'intensità, sono l'esatta testimonianza di tutto questo aspetto: lui che scrive ad uno storico perché lo ha visto». L'apertura gratuita al residenti è finalizzata al solo evento celebrativo oppure sono in programma altre iniziative che consentiranno al pompeiani di non sentirsi ospiti nella propria città? «Spesso accade che i luoghi che si conoscono meno sono proprio quelli in cui si abita. Non mi stupirei che molti pompeiani non abbiamo mai visitato l'area archeologica. Come non mi stupirei che molti romani non siano mai entrati nel Colosseo. E in occasioni come queste che i cittadini di Pompei hanno l'opportunità di conoscere, difendere e valorizzare l'area archeologica. Certo gli Scavi sono patrimonio dell'umanità ma è dai pompeiani che ci si aspettano salvaguardia e valorizzazione. E nei miei programmi presentare a fine settembre un importante progetto che vada in questa direzione. Naturalmente sono scelte che vanno prima sottoposte all'attenzione del ministero e poi condivise con gli enti locali». Il commissariamento del sito punta solo alla salvaguardia e alla tutela, oppure mira anche ad un'offerta di conquista del visitatore? «Approfittando dello stato di emergenza stiamo lavorando su un progetto serio di rilancio con offerte credibili e date stabili e certe. L'offerta culturale deve essere diversificata a seconda se si tratta di gruppi o di turisti singoli. Non possiamo vivere di iniziative episodiche».
POMPEI Intervista a Marcello Fiori: Basta a iniziative episodiche, lavoriamo a un'offerta duratura.
Il commissario all'area archeologica Marcello Fiori ha annunciato che il progetto per la tutela del patrimonio sarà pronto a settembre. Il progetto mira a salvaguardare e valorizzare il sito archeologico di Pompei, arricchendo l'offerta culturale. Fiori ha proposto di creare uno scenario archeologico naturale ed unico, simile al "ultimo giorno" di Pompei prima della catastrofe. Ha anche suggerito di utilizzare le lettere di Plinio il Giovane per descrivere la distruzione della città. Il commissario ha anche annunciato che gli Scavi saranno aperti gratuitamente ai residenti di Pompei per l'evento celebrativo.
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