Si doveva parlare di Oltrepo ed Expo 2015, ma al castello è stato il Vittorio Sgarbi show. L'istrionico sindaco di Salemi, ieri pomeriggio, si è detto amico dell'Oltrepo al naturale e nemico dei restauri a tutti i costi. «Ma chi ha conciato così questa sala? Era molto meglio prima. Che dire di questo verdino da clinica per degenti in fase terminale e di queste applique?». Dal pubblico una mano alzata: «Ehm, professore, il restauratore sono io». Solo un istante prima delle scintille di Sgarbi, Mario Resca, neo direttore generale al ministero per la valorizzazione dei beni culturali, aveva entusiasmato con una proposta ambiziosa: «Partiamo dall'Oltrepo e facciamo dell'Italia la Disneyland del turismo culturale mondiale. E' la mossa giusta per risollevare l'economia di tanti territori che, come questo, hanno nel paesaggio, nel wellness, nell'arte e nell'enogastronomia di qualità le loro armi migliori». Ovviamente, applausi e approvazione generale. Resca ha anche chiamato i privati, anche perché con il solo pubblico, oggi come oggi si fa davvero pochino: «Sto lavorando, a Roma, per aprire la strada al mecenatismo. Oggi il nostro Paese non incentiva e non valorizza, come fanno altri, sull'investire nel recupero di pezzi della nostra cultura». E infine un richiamo: «Amministratori pubblici, non dimenticate ciò che sembra banale. Un cartello stradale, una strada sporca o sconnessa oggi possono far male all'immagine. Dobbiamo comunicare di più e meglio. Se l'Oltrepo ha bisogno di me, io ci sono, su questo territorio ho una seconda casa». Sgarbi, prendendo il microfono, ha trasformato la sala in un'arena: «Basta stravolgere il paesaggio. Se in un luogo tu vedi segni di restauro vuol dire che quel luogo ha perso qualcosa. Serve armonia. In questa sala del castello, ad esempio, si nota che manca qualcosa. Cambiamo stile. Zavattarello mi piace, cercherò di farlo conoscere attraverso i miei racconti flash su e giù per l'Italia, un paese che deve evocare bellezza infinita, non mafia o mediocrità». D'accordo sul far crescere l'Oltrepo come sistema l'assessore provinciale al Turismo, Renata Crotti, il direttore del Consorzio vini, Carlo Alberto Panont, e il presidente della Comunità montana, Bruno Tagliani. Da tutti è poi arrivato un plauso al neosindaco di Zavattarello, Simone Tiglio. «Un bel modello di amministratore ha detto Resca perché non ha paura di rimboccarsi le maniche».