L'idea inizialmente sembrava una provocazione. Buttare giù il mercato coperto di Penigia per far risplendere la facciata posteriore del palazzo del Capitano del Popolo, edificio identitario della Perugia vetusta. Altro che ristrutturazione. La proposta, avanzata proprio quando si parlava di ristrutturazione del mercato, è parsa lunare. Poi però in un pubblico dibattito di Italia nostra (il maggio 2007) un docente di grido (Pier Luigi Cervellati, titolare della cattedra di Recupero e riqualificazione urbana e territoriale alla Facoltà di Architettura dell'Università di Venezia) ha sposato la sua tesi. Così Gianni Nardelli, studioso di storia dell'arte, ha iniziato un carteggio ai massimi livelli: ministero per i Beni culturali e nientepopodimenoché presidenza della Repubblica. Ebbene dal Colle gli ha risposto il professor Luis Godart: non siamo davanti alla follia ma davanti ad un progetto che merita di essere approfondito, ha sostanzialmente scritto il primo consigliere del presidente della Repubblica per il Patrimonio artistico. Godart, archeologo e filologo miceneo, detiene la cattedra di Filologia micenea all'Università Federico Il di Napoli. Non è uno che parla o scrive a caso. Un'ipotesi di dibattito è stata paventata anche dall'architetto Francesco Scoppola (direttore regionale del Ministero per i beni culturali), sollecitato da Enrico Hullweck, segretario particolare del ministro Bondi, anche lui destinatario delle lettere di Nardelli. Appuntamento con un emissario ministeriale al 2 settembre. L'obiettivo di Nardelli è di approdare ad un confronto pubblico, alla presenza del Comune, sul tema. Non c'è nessuna volontà di imporre o bloccare niente, visto che il progetto di riqualificazione è già stato approvato, avviato, definito. Certo è che l'idea, tanto documentata quanto clamorosa, di abbattere il mercato coperto, è per così dire d'impatto. Raderlo al suolo, secondo Nardelli, è la via più semplice e meno onerosa per riqualificare davvero l'area, in primis dal punto di vista estetico-storico-artistico, in secundis anche a livello commerciale. Dietro alla costruzione del mercato risalente al 1932, c'è lo storico palazzo del Capitano del popolo, adesso completamente oscurato dagli Arconi. L'idea di Nardelli è semplice: perché non collocare all'interno di questo palazzo le attività commerciali? Non vuole questa essere una sterile polemica con gli amministratori - scrive Nardelli nell'incartamento con il progetto dell'abbattimento del mercato coperto - ma soltanto un invito, agli stessi ed ai cittadini, a riflettere sulla possibilità di avere il coraggio di affrontare un'operazione grande ed importante come quella di abbattere il mercato coperto e riportare alle origini quanto è nascosto da questo fabbricato. Pur non essendo una costruzione recente, pur avendo una storia ed una anzianità', il mercato coperto non risale certo al periodo dei palazzi dei quali copre e nasconde la vista. Si provi ad immaginare, e basta comunque osservare con attenzione la vecchia foto eseguita in epoca precedente alla costruzione del mercato, la maestosità, l'imponenza, la grandezza e l'appagamento panoramico che si avrebbe delle antiche ricchezze in sostituzione di moderne finestre, finestroni, archi, archetti, mattoncini del tipo senesi' che nulla hanno a che fare con le antiche pietre di cui è ricca Perugia e che, oggi nascoste, stanno gridando vendetta. Allegate anche foto, che sono state rubate attraverso le grate, angoli angusti, in verticale con il naso all'insù, per cercare di dare un immaginario di ciò che, ora occultato dal mercato, si vedrebbe dal piazzale che si verrebbe a creare con l'abbattimento del mercato'. C'è quindi la preconizzazione dell'attività commerciale. 'Si provi ad immaginare - conclude Nardelli - tutto il piazzale trasformato in uno stupendo giardino sul quale si affacciano le attività commerciali che potrebbero essere collocate all'interno dei locali con i soffitti a 'chiave di volta'. Il passaggio obbligato, dalla stazione del minimetrò all'ascensore inclinato, valorizzerà il centro commerciale'. Un'idea semplice semplice, ma sulla qualche forse fino ad ora pochi avevano posto attenzione.
PERUGIA Il professor Godart: dibattito pubblico sull'idea di raderlo al suolo. Interessato anche Bondi. Mercato "scoperto" dal Colle. Il consigliere di Napolitano interviene sulla proposta di Nardelli.
Nel maggio 2007, un docente di grido, Pier Luigi Cervellati, ha sostenuto l'idea di abbattere il mercato coperto di Penigia per far risplendere la facciata posteriore del palazzo del Capitano del Popolo a Perugia. Il progetto è stato inizialmente considerato una provocazione, ma il professor Luis Godart, archeologo e filologo miceneo, ha espresso interesse per approfondire l'idea. Godart ha scritto al ministro per i Beni culturali e alla presidenza della Repubblica, invitandoli a riflettere sulla possibilità di riqualificare l'area. L'architetto Francesco Scoppola ha anche espresso interesse per il progetto.
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