Legambiente: «ha detto no a interventi senza scrupoli». In arrivo Andrea Alberti con l'interim per Verona. Continua a suscitare scalpore l'annunciata rimozione dell'architetto Luca Rinaldi, attuale soprintendente per i Beni ambientali e architettonici di Brescia, Cremona e Mantova, e il suo trasferimento alla Soprintendenza di Trieste, funzionalmente inferiore rispetto alla sede bresciana. Rinaldi ha avuto ieri a Roma un colloquio al ministero ma, in assenza di atti ufficiali del dicastero retto da Sandro Bondi, evita ogni commento. «Attendo comunicazioni ufficiali», dice. L'avvicendamento nella sede di Brescia sarebbe però imminente e - se non ci saranno ripensamenti - potrebbe scattare entro la settimana. La sede di Brescia verrebbe assegnata ad Andrea Alberti, architetto originario di Ferrara, fresco di ingresso nei ranghi dirigenziali dei Beni culturali, attualmente direttore dei Lavori e responsabile del Centro operativo della Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici per le Province di Ravenna, Ferrara, Forlì-Cesena e Rimini. Oltre a occuparsi di Brescia, Cremona e Mantova, Alberti assumerebbe l'interim della Soprintendenza di Verona, Vicenza e Rovigo, «scoperta» visto che l'attuale titolare Sabina Ferrari verrebbe spostata nel Veneto orientale. Una serie di movimenti in cui, a finire penalizzata, rischia di essere la sede di Brescia e il lavoro fin qui svolto da Rinaldi. Il futuro soprintendente, infatti, per un tempo non determinato dovrà occuparsi di ben sei province ricche di patrimoni artistici e ambientali, e di iniziative che potrebbero alterarli. Le associazioni ambientaliste, che con Rinaldi avevano stabilito rapporti proficui, annunciano appelli al ministro Bondi perché non firmi il trasferimento. La vicepresidente nazionale di Italia Nostra, la bresciana Rosanna Bettinelli, attacca: «I blitz si fanno in agosto, e questo è un blitz vero e proprio. Siamo contrari a questo spostamento e a questo accorpamento di Soprintendenze, che indebolisce l'attività di tutela. Chiediamo a Bondi di ripensare a questo valzer che indebolisce le Soprintendenze proprio mentre il nuovo codice dei Beni culturali assegna loro nuove responsabilità nella co-pianificazione». Rosanna Bettinelli ricorda i vincoli apposti da Rinaldi e i suoi interventi in provincia (da Moniga a Toscolano, da Lo- nato a Puegnago) per sottolineare il suo ruolo contro «operazioni speculative». Anche Silvio Parzanini e Dario Balotta, di Legambiente Brescia, esprimono «forte disappunto» e chiedono a Bondi un ripensamento. Legambiente sottolinea che Rinaldi «in questi anni ha mostrato alta professionalità, competenza, sensibilità ambientale, operando con equilibrio e responsabilità» a difesa del territorio bresciano. «Rinaldi da dirigente responsabile sapeva dire di no ad interventi proposti da amministrazioni cieche e insensibili o da privati senza scrupoli, ma sapeva anche ascoltare tutti e trovare punti d'incontro validi sui progetti da lui esaminati». Valutazioni sottoscritte dai circoli ambientalisti della provincia. Se gli ambientalisti guardano a interventi provinciali che Rinaldi in questi anni ha sventato, il consigliere comunale del Pd Claudio Bragaglio guarda con preoccupazione a operazioni cittadine su cui non ci sarà più la vigilanza di Rinaldi. Dopo aver riconosciuto al soprintendente «assoluta indipendenza e imparzialità di giudizio nei confronti di tutte le amministrazioni, senza alcun condizionamento di colore politico», Bragaglio ricorda «il parere di cautela o di prudenza espresso su alcune operazioni proposte dalla giunta Paroli» nonché un indirizzo «destinato a scontrarsi con alcuni disegni disinvoltamente edificatori già prospettati dalla giunta stessa». Bragaglio vede insomma avanzare «una volontà di normalizzazione in campo ambientale» in vista di interventi «su aree verdi e parco Cave», nonché di «uno sconsiderato aumento delle volumetrie edificatorie in molte parti anche di pregio ambientale della città o di interventi come quelli previsti con il parcheggio ai piedi del castello».
LOMBARDIA - Appello a Bondi: Rinaldi deve restare a Brescia.
Il ministro Sandro Bondi ha annunciato l'arrivo di Andrea Alberti come nuovo interim soprintendente per i Beni ambientali e architettonici di Brescia, Cremona e Mantova, sostituendo Luca Rinaldi. Rinaldi, attualmente soprintendente per le tre province, sarà trasferito alla Soprintendenza di Trieste. L'avvicendamento è stato annunciato senza atti ufficiali del ministero, e Rinaldi ha evitato di commentare la notizia. Le associazioni ambientaliste hanno espresso forte disappunto e hanno chiesto al ministro di ripensare la decisione. Legambiente ha sottolineato la professionalità e la competenza di Rinaldi, che ha sempre difeso il territorio bresciano con equilibrio e responsabilità.
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