AMBIENTE. Dal Comune alcune precisazioni sulle metrature di spazi alberati e giardini. Ecco come il nuovo progetto di Veronetta regalerà alla città un'oasi urbana Giacino: «I quattro nuovi parchi alla Passalacqua diventeranno un'attrattiva per veronesi e turisti» Il centro storico cittadino è «poco verde», ma il progetto della ex caserma Passalacqua ne cambierà le sorti. A sostenere la carenza di spazi naturalistici è l'Istat che classifica Verona appena sotto le media delle città italiane per quanto riguarda la percentuale di verde urbano sulla superficie comunale. Mentre a dare uno spiraglio di speranza è l'assessore all'Urbanistica Vito Giacino che annuncia che i quattro parchi previsti tra Veronetta e via Torbido, catapulteranno Verona nell'Olimpo delle città italiane con grandi parchi urbani. Il dato fornito dall'Istat è di 8,3 per cento di verde per superficie, una cifra corretta secondo gli uffici comunali, gli stessi che hanno fornito le misurazioni all'istituto statistico, ma che non considerano alcuni fattori che, a detta dello stesso assessore, ne cambiano la lettura. Giacino infatti spiega: «La percentuale di 8,2 per cento riguarda l'intera superficie comunale, ma se noi consideriamo solamente il centro storico, dove la richiesta di verde attrezzato sia da parte dei cittadini che dei residenti è più elevata, ci attestiamo al 14,12 per cento». E prosegue: «Penso che il dovere del Comune sia di continuare a trasformare le molte aree verdi che abbiamo, come ad esempio i parchi dell'Adige, in zone fruibili aumentando quindi questa percentuale. E proprio in questa direzione andiamo con i quattro parchi previsti nell'area della ex caserma Passalacqua che farà salire la percentuale per di superficie verde nel centro storico a 17,36 per cento». Giacino precisa inoltre che nel dato conteggiato dall'Istat non erano inseriti i parchi urbani e il verde storico che a Verona è ben rappresentato dai giardini Giusti che quindi sono stati esclusi, insieme ai giardini scolastici, gli orti botanici e i giardini zoologici. Attualmente quindi, secondo il calcolo degli uffici comunali, il centro storico, ovvero l'area governata dalla prima circoscrizione che consiste in una superficie di 5 milioni 653mila metri quadrati, possiede 798mila 471 metri quadrati di verde fruibile, comprensivo di aree attrezzate, giardini pubblici, impianti sportivi di base, percorsi e parchi urbani (vale a dire i bastioni). Cifra che secondo Giacino salirà a 981mila 432 metri quadrati con il completamento delle opere realizzate dai privati nell'area dell'ex caserma Passalacqua. L'assessore annuncia infatti che i quattro parchi pubblici previsti in quell'area andranno a comporre uno dei più grandi parchi urbani d'Italia. Per la precisione l'assessore fornisce le cifre sostenendo che il progetto di riqualificazione che prevede strutture residenziali private e pubbliche (una parte destinata alla cosiddetta housing sociale, ovvero abitazioni a locazione con canone agevolato o sovvenzionato), residenze universitarie e infine edilizia commerciale e direzionale, vedrà la nascita di quattro parchi: uno urbano attrezzato, uno delle mura, uno sportivo e uno legato al campus universitario per un totale di quasi 183mila metri quadrati. I quattro parchi avranno un filo tematico che li unirà regalando ai veronesi e ai turisti un «polmone verde articolato che costituirà un tessuto connettivo tra le varie funzioni e allo stesso tempo un unicum di grande effetto e suggestione», riporta Giacino. Vi sarà infatti un effetto naturalistico, garantito da un mix di vegetazione con specie autoctone tipiche della realtà urbana ed essenze arboree meno diffuse, ma che garantiranno le variazioni cromatiche del paesaggio nel corso delle varie stagioni. I progettisti hanno poi studiato l'insieme dei quattro parchi tenendo presente il ruolo giocato dalle percezioni visuali: il prato verde sarà utilizzato in prossimità delle mura e dei terrapieni per valorizzarne il profilo, i filari per indirizzare la vista verso prospettive topiche e infine i «ciuffi» boschivi per indicare le aree di riposo, sosta e gioco. Inoltre è prevista una grande attenzione alla percezione olfattiva con l'introduzione di ampie zone trattate con piante officinali più o meno comuni (dal rosmarino alla lavanda fino alla sanguinella), o specie floreali particolarmente profumate. L'idea dei progettisti è quindi quella di creare un percorso di sensi, quello visivo, con un gioco di ombre e luci, e quello olfattivo con un tragitto di fragranze che variano a seconda della stagione, il tutto unito da un piccolo corso d'acqua artificiale che unirà idealmente l'ambiente naturale a quello costruito, separando al contempo il parco delle mura dal parco urbano e dividerà l'ambito residenziale da quello sportivo dove il corso si trasformerà in fontana. Insomma, un ruscello che accompagnerà il visitatore mostrando, poco alla volta, un cammino suggestivo nel quale sarà possibile riconoscere la storia del campo Marzo e delle mura. Ora il Comune sta procedendo con tutte le autorizzazioni legate al benestare della Sovrintendenza e, se non ci saranno intoppi, è possibile che entro la fine dell'anno si darà l'avvio ai lavori che dureranno circa tre anni. L'amministrazione ha chiesto però di dare precedenza agli spazi pubblici, come la riqualificazione della polveriera nel parco delle mura che andrà a costituire un teatro all'aperto. «In questo modo l'ex caserma Passalacqua diventerà una attrazione per i turisti e non solo un'area di svago per i veronesi», conclude Giacino ricordando che i privati realizzeranno opere pubbliche per oltre 31milioni di euro di cui 17,5 spesi appunto per la creazione dei quattro parchi.