A colloquio con la direttrice regionale dei Beni culturali, ieri al primo giorno di incarico "Miglioriamo le cose a Firenze sono determinata, ma non rigida" La Loggia Isozaki? È tempo di chiudere questa questione. Con un sì o con un no. Ma decideremo Sulla tutela del paesaggio serve equilibrio: non si può bloccare lo sviluppo di una regione La scrivania stracolma di faldoni, un gran sorriso che riduce a due fessure gli occhi chiari. Verdi o celesti? «Un po e un po» risponde Maddalena Ragni, sessantanni che sembrano appena cinquanta, pacata e disponibile, nonostante sia al suo primo giorno di lavoro come direttrice regionale dei Beni culturali della Toscana, nellufficio fino qualche giorno fa occupato da Mario Lolli Ghetti. Come si presenta ad occupare uno dei posti chiave dello sviluppo di questa città? «Sono molto ambiziosa e mi piacerebbe che un po tutta la situazione fiorentina migliorasse. Non è la soluzione di un problema che risolve: sono tanti e complessi, con ricadute sulla vita cittadina. Mi piacerebbe, collaborando con tutte le istituzioni, dare segni positivi di cambiamento». Lei torna a Firenze dopo avere girato mezza Italia e aver ricoperto importanti incarichi ministeriali. «Un rientro che mi fa molto piacere. Ritrovo colleghi e collaboratori amici. Ho iniziato nel '79 allArchivio di Stato di Parma, nell80 sono venuta a Firenze come direttrice amministrativa al Museo archeologico, nell86 sono passata a Torino fino al '90, poi di nuovo a Firenze. Nel '98, vinto il concorso da dirigente, per sei mesi sono stata vice capo di gabinetto del ministro Giovanna Melandri, poi ispettore e alla direzione generale dei Beni architettonici con Roberto Cecchi fino al 2004. Quindi sono stata direttrice regionale dellEmilia-Romagna, e con il ministro Rutelli sono rientrata a Roma alla direzione bilancio e programmazione economica. Ho sempre mantenuto la casa a Firenze, con mio marito e una figlia biologa e un figlio che studia giurisprudenza». Una lunga esperienza che fa sì che lei venga definita "molto preparata, decisa e tuttaltro che malleabile". «Sì, sono determinata, tenace sugli obiettivi che mi prefiggo. Quanto alla malleabilità, non sono rigida: sono pronta a discutere e confrontarmi per trovare soluzioni, però mi devono convincere». Qui laspettano scelte su temi apertissimi come tramvia, Alta velocità e nuova stazione, destino della Fortezza da Basso e Stadio Franchi... «Sono situazioni complesse che non conosco bene, dovrò capire gli status di questi procedimenti, non ho ancora il polso delle situazioni, e già da stamani ho sul tavolo i fascicoli più critici. Non conosco bene i progetti di Tav, voglio capire bene per aprire un confronti fattivo con lamministrazione comunale e so che ancora non sono conclusi i lavori dellosservatorio per la sostenibilità ambientale». E sui Nuovi Uffizi? «Ci sono due aspetti: da un lato dovrò fare delle verifiche sullo stato dei lavori e le coperture finanziarie, dallaltro cè il discorso sulla gestione degli Uffizi». Gestione in che senso, visto che il polo museale è autonomo ed ha un suo bilancio? «Tutti i direttori regionali sono convocati a Roma il 15 settembre dal nuovo direttore generale per la valorizzazione Mario Resca: ci illustrerà le linee guida per il nostro lavoro, per creare i giusti rapporti di promozione, servizi migliori, migliorare la gestione dei nostri musei, in collaborazione con soprintendenti, Comuni e Regione». In ballo cè anche il nuovo bando per i servizi aggiuntivi, di biglietteria e bookshop del Polo museale, scaduto da tempo. E che vede i gruppi Giunti-Opera alleati con Civita, pronti a vincere lappalto. «Per il Polo museale autonomo dovrà essere la soprintendente Cristina Acidini ad approntare il bando. Per il Museo archeologico e le altre realtà regionali, come Grosseto e Arezzo, saremo noi ad occuparcene, dopo aver recepito le eventuali conferme o correzioni alle linee guida del direttore Mario Resca». Migliorare servizi, attrarre più turisti, eliminare le code, dare a Firenze un card musei: progetti sostenibili e possibili? «In questo momento a Firenze ci sono dei cantieri aperti ed è difficile salvaguardare il decoro delle città e garantire i servizi se si vive di provvisorietà. Organizzare e valorizzare significa ridurre il disagio, nonostante i limiti di sostenibilità per un centro storico ristretto. Vedremo cosa propone la nuova direzione per la valorizzazione. Il biglietto unico per i musei cè già in molte città italiane, sono favorevole ad un card fiorentina integrata con i musei comunali. E vero che gli Uffizi sono una realtà di eccellenza, come lAccademia, le Cappelle medicee. Ma finora si è pensato solo quelli, ci sono tanti altri musei da promuovere». Veniamo ad una vecchia contesa: la Loggia Isozaki. «E uneterna questione. Credo che sia arrivato il momento di chiudere questa vicenda. Spero di trovare una soluzione con la nuova soprintendente ai monumenti Alessandra Marino. O sì, o no, ma decideremo». Lei si occuperà di tutto il patrimonio darte della Toscana, compresa la tutela del paesaggio. «Il tema del paesaggio è molto sentito ovunque. Anche lì perseguiremo il giusto equilibrio: il paesaggio non è immobile, non si possono bloccare lo sviluppo e le esigenze di una comunità. Individueremo i limiti, i punti di pregio da tutelare, le parti da costruire e ricostruire. Dal '99, nonostante i miei giri, sono responsabile degli accordi quadro tra Regione e ministero». Nel puzzle delle nuove nomine, si dice che la sua e quella della soprintendente ai monumenti Alessandra Marino, con il trasferimento di Paola Grifoni, siano dovute a scelte politiche precise. Lei è la longa manus del ministro Bondi e del direttore generale Roberto Cecchi? «Non farei tanti ragionamenti dietro a normali spostamenti, anche se la nomina a direttore regionale è politica. Sono amica sia di Bondi che di Cecchi. Non sono una loro emanazione, valuto le realtà che ci sono e credo nel confronto».
FIRENZE - Maddalena Ragni: "Ok a una card unica coi musei comunali"
La direttrice regionale dei Beni culturali della Toscana, Maddalena Ragni, è stata nominata al suo primo giorno di lavoro. È tornata a Firenze dopo aver girato l'Italia e aver ricoperto importanti incarichi ministeriali. Ragni è stata definita "molto preparata, decisa e tuttaltro che malleabile". Ha espresso la sua determinazione a migliorare le cose a Firenze, ma ha anche affermato di essere pronta a discutere e confrontarsi per trovare soluzioni. Ha menzionato la tutela del paesaggio e la gestione degli Uffizi come priorità. Ha anche parlato della Loggia Isozaki, una questione aperta per anni, e ha espresso la speranza di trovare una soluzione con la nuova soprintendente ai monumenti Alessandra Marino.
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