Il gruppo "Alatri abbandonata", attivo su Facebook da diversi mesi, denuncia una grave situazione di degrado concernente il parco dell'Acropoli: è sporco, pericoloso per la presenza di cani randagi, senza dimenticare gli scavi Zevi diventati un immondezaio a cielo aperto. Il testo delle accuse è chiaro: "Ci sono cassonetti da svuotare, con vespe noiosissime e cani randagi liberi di circolare tanto che uno di essi di grossa taglia per giocare si è avventato nei giorni scorsi su un bambino provocando spavento al piccolo stesso e a tutti i bambini che terrorizzati scappavano da tutte le parti". Il tutto è stato prontamente segnalato alla Polizia municipale che, quando è intervenuta, ha ammesso una certa impotenza: "I vigili urbani con il randagismo non possono far nulla perché non esistono canili nella zona e purtroppo il cane in questione è rimasto all'interno del parco senza che nessuno abbia fatto altro. Esiste anche un cartello di divieto per l'ingresso ai cani sul parco ma Civita in quel momento ne era piena. I cassonetti dopo un po' sono stati svuotati e con loro sono sparite anche le vespe che infastidivano bambini e genitori che cercavano refrigerio all'atroce caldo di questi giorni... Gli scavi archeologici sono diventati però una gigantesca discarica a cielo aperto". Il tema degli animali nel parco dell'Acropoli è poi rimbalzato tra gli iscritti al gruppo di discussione, che hanno sollevato un'altra questione: "Ma gli amanti degli animali, proprietari di cani, dove possiamo portare a spasso i nostri tesori se da ogni parte c'è il cartello "Io non posso entrare"? Il vero problema è che non ci sono aree attrezzate per questi animali ed è vero i canili di zona erano vere e proprie prigioni: quindi educhiamo i nostri figli ad amare gli animali.