Il congresso L'appello del sindaco Più collaborazione tra le biblioteche, i libri devono muoversi, viaggiare, diventare veicoli di nuove alleanze con musei e centri di ricerca. Non è operazione da poco, ma i tempi sono maturi per iniziare un serio lavoro di rinnovamento. Anche in vista dell'Expo. Ne sono convinti i quattromila bibliotecari (provenienti da 180 Paesi) che si sono dati appuntamento alla settantacinquesima edizione dell'Ifla, l'International Federation of Library Associations and Institutions, inaugurata ieri a Fieramilanocity. Cinque giorni (fino al 27 agosto) di idee, proposte, spunti di riflessione. Per fare di Milano la capitale della cultura. Una città che apre le porte a un turismo raffinato non senza risvolti positivi per l'indotto e che guarda al 2015. Proprio su Expo ha puntato il messaggio di apertura inviato dal sindaco Letizia Moratti: «Chiediamo ai bibliotecari del mondo di prendere parte a questo grande laboratorio di idee. Insieme al cibo, il pianeta ha bisogno di informazione, di cultura come strumento di libertà». Un appello. E un programma: «Oltre alle grandi biblioteche storiche note nel mondo, l'Ambrosiana, la Braidense, la Trivulziana, Milano offre una rete di pubblica lettura diffusa in tutte le zone. Dobbiamo espandere questa rete a un livello internazionale. Siamo pronti ad aiutare e promuovere il lancio di una grande comunità mondiale di biblioteche e di bibliotecari ». Il «patrimonio» in dettaglio: «Oltre due milioni di volumi, 150 postazioni internet, 150 mila audiovisivi, un milione di prestiti annui». E, in più, i sistemi bibliotecari delle 7 università cittadine, degli istituti storici e di ricerca, degli ordini professionali e delle imprese. «Credo che sia il momento di ripensare a Milano come capitale dell'editoria in Italia», ha concluso il sindaco. «Le biblioteche - ha aggiunto Mauro Guerrini, presidente dell'Associazione Italiana Biblioteche e del Comitato nazionale per Ifla 2009 - devono convergere fra di loro e con altri istituti culturali come musei e archivi». È questo il primo obiettivo emerso ieri, durante uno dei tanti appuntamenti inseriti nel programma. Qualcuno anche aperto alla città. Domani a Palazzo Marino, per esempio, sarà possibile visitare fino a mezzanotte l'esposizione delle due tavole del Codice Atlantico di Leonardo da Vinci concesse dalla Fondazione Cardinale Federico Borromeo e dalla Veneranda Biblioteca Ambrosiana. Sempre domani sarà esposto in Galleria Vittorio Emanuele il volume del «De Divina Proportione» di Luca Pacioli del 1947, con incisioni di Leonardo. E, nella sala Accademie della Biblioteca Ambrosiana, alle 9.30, il cardinale Dionigi Tettamanzi interverrà all'incontro «Dalle cultura ai libri di culto» dedicato a un confronto tra le biblioteche delle tre grandi religioni del Mediterraneo. Ancora, mostre dedicate al libro, alla sua conservazione, al suo ruolo attraverso i secoli. «Questo congresso ha commentato ieri il presidente della Regione, Roberto Formigoni, all'apertura dei lavori - rappresenta un passo avanti nella costruzione di proficue relazioni tra la Lombardia e tutti i Paesi esteri. Siamo pronti ad aprire oltre duemila biblioteche e a condividerle con il resto del mondo». R. Cro.