La scultura al centro pubblicata sul Tirreno a pag. II della cronaca nell'edizione di sabato è falsa come ebbi modo di esplicitare il giorno che s'inaugurò la mostra di Villa Maria nel 1984. Tra l'altro fu ripresa per buona nella perizia eseguita dalla soprintendenza di Roma, tirata in ballo dall'architetto Dario Matteoni che era addetto all'esportazione presso la sovrintendenza di Pisa, allorchè Carboni e Saracino gli portarono una delle sculture da me dichiarate autentiche. Faccio presente di essermi pronunziato in miriadi di occasioni, e contrariamente a Sgarbi ed a moltissimi altri, ho sempre avuto ragione. La cosa si verificò quando mi schierai solo contro tutti, appena pescate le teste. Zeri quando dopo diverso tempo intervenne, dichiarò di essere stato avvisato che si sarebbero trovate due sculture false... Vi ricordo il mio intervento all'inaugurazione della mostra di disegni giovanili attribuiti al povero Modigliani a Viterbo a cura di Patani e presentati da Sgarbi ove dichiarai pubblicamente che si trattava di tutti falsi. Le analisi ma dettero ragione. Sgarbi presentò un libro ove, dopo alcuni anni, si insisteva che le sculture dei fossi potevano essere autentiche e si adombrava la tesi che gli studenti potevano aver mentito. Questo perchè non riesce a distinguere un'opera autentica da una falsa, così come i suoi colleghi storici dell'arte che sanno tutto della teoria ma poi in pratica raramente indovinano. E proprio per dimostrare questo, feci eseguire delle sculture false da buttare ove aveva indicato la Durbè. Poi pensando di fare un reato non le ho buttate. Molto altro avrei da scrivere, ma per il momento mi fermo.