Colomba: «Chigiotti? concessioni scadute Il sindaco si muova» C'è il rischio di avere due ipermercati a Grosseto, e non l'unico previsto dal piano strutturale. E dopo che la Coop ha chiesto l'annullamento del contratto con cui ha venduto alla Barghi srl l'area dell'ex fornace Chigiotti (qui in origine era prevista l'Ipercoop), Luigi Colomba accusa il Comune di non aver «posto in essere le più elementari misure amministrative per far rispettare le destinazioni urbanistiche» dell'area ex fornace. Colomba, capogruppo di Buongoverno ed ex assessore con Antichi e Bellettini, invia al sindaco un'interrogazione. Nella quale fa riferimento alla variante anticipatrice del regolamento urbanistico con cui si è spostata al Commendone - nel più ampio piano integrato dei servizi - la localizzazione dell'ipermercato, modificando contestualmente la previsione relativa alla ex fornace Chigiotti, da grande distribuzione ad artigianale e commercio all'ingrosso. Le varianti sono state adottate dal consiglio comunale il 20 settembre 2007 e approvate definitivamente il 29 novembre 2008. Nel frattempo, però, non è mai stato annullato il piano di recupero relativo alla ex fornace e la relativa concessione edilizia è passata, con la proprietà, dalle mani della Coop a quella della società Barghi che, dalla fine dell'inverno scorso sta costruendo una struttura sulla quale è stato richiesto il trasferimento di alcune licenze di media distribuzione già esistenti. Colomba accusa il Comune di non aver informato «la commissione urbanistica e il consiglio comunale che era in atto il rinnovo delle concessioni per il recupero dell'ex Fornace per la costruzione dell'"ipermercato"»; e, dopo l'approvazione delle varianti, di non aver «posto in essere alcun atto per revocare le concessioni dell'ex Fornace che riguardavano la costruzione di un ipermercato in chiaro e palese contrasto - sostiene - con il piano strutturale e le varianti». «La richiesta di Coop di annullare il contratto di vendita evidenzia - afferma Colomba - che sta nascendo un ipermercato in concorrenza e in aggiunta all'unico ipermercato previsto dagli strumenti urbanistici». Il capogruppo del Buongoverno chiede al sindaco se voglia «continuare a ignorare il problema tenendo fuori il consiglio comunale che ha adottato e approvato atti vanificati dai comportamenti in atto» e se voglia mettere in ulteriore difficoltà il mondo delle piccole imprese commerciali grossetane «con due ipermercati, quando è noto che le superfici di media e grande distribuzione a Grosseto, già oggi, sono largamente sopra la media regionale». Poi il colpo a sorpresa. La convenzione tra il Comune e la proprietà della ex fornace - sostiene Colomba - prevederebbe la decadenza delle concessioni edilizie se le opere di urbanizzazione non fossero state completate in 7 anni dall'inizio dei lavori. Coop - ricorda Colomba - aprì il cantiere a fine luglio 2001, poi i lavori sono rimasti fermi fino a che la nuova proprietà non li ha ripresi. «Non ci risulta che sia stata accordata, dal consiglio comunale, una proroga», dunque il sindaco «dovrebbe trarne le dovute conseguenze». L'assessore all'urbanistica Moreno Canuti spiega di non essere ancora a conoscenza dell'interrogazione, ma rileva anche che «le concessioni sono state rinnovate dagli uffici perché c'era accordo preciso, con la Coop, a mantenerle in vita fino a quando non fossero stati disponibili le nuove aree del Pis. E Colomba questo dovrebbe saperlo bene, visto che gli accordi risalgono all'amministrazione di centrodestra».