Accordo fra Regione, Provincia e Comune Modifiche ai piani di sviluppo dell'area Dalla frazione chiesta attenzione sulle scelte relative alla gestione TALAMONE. Il 10 agosto Regio, Provincia e il Comune di Orbetello hanno firmato l'intesa preliminare per l'accordo di pianificazione per la variante al Piano Strutturale e al Piano regolatore generale per la riqualificazione del Porto di Talamone e l'assetto della mobilità del Comune di Orbetello. Un atto che rappresenta il segnale inequivocabile di come la procedura per la ristrutturazione del porto della frazione sta andando avanti, tanto che già nella seduta del due settembre saranno adottate le varianti urbanistiche dal consiglio comunale. Il porto, dunque, si farà, ma come la pensa la gente che nel paese vive tutto l'anno? Chi aderisce al comitato per Talamone va molto cauto. Perché riconosce che in queste condizioni non si può andare avanti. Soprattutto per quanto concerne il porto in cui regna una "anarchia" insostenibile". Al cospetto di un forte aumento di imbarcazioni piccole e grandi, manca, a parere del comitato, una visione "organica e funzionale" dell'approdo. Che vede anche molte "situazioni irregolari e non rispondenti alla varie normative".- Ed allora, ben venga la ristrutturazione del porto ma con molti punti fermi da mettere. "Ben venga - sostiene il gruppo di cittadini - se non snaturerà l'ambiente, se offrirà i necessari servizi agli utenti, agli operatori e se porterà lavoro e sviluppo alla popolazione". Perché a suo avviso, finora si è fatto un gran parlare ma l'unico atto concreto è stata l'ordinanza con la quale il Comune di Orbetello ha cercato di sistemare le piccole barche, soprattutto dei residenti, ormeggiate nel canale. Un provvedimento più che necessario, ma il comitato è convinto che non si può impedire di usare le barche persino ai parenti ed anche l'imposizione di tirarle a terra diventa assurda quando posti non ce ne sono. Insomma l'ordine, concludono, "sarà compreso ed accettato da tutti solo se giusto ed equo".