Associazioni e cittadini di Imperia mettono nel mirino laffaire del capannone nel megaporto. Con una protesta singolare Sabato prossimo la spiaggia libera della Galeazza vedrà sorgere un "ecomostro provvisorio" grazie allaiuto dei bagnanti "Non vogliamo un cimitero di barche" Si chiama "Abusivissima 2009" e lo slogan è «prendi secchiello e paletta un nuovo abuso ti aspetta»: se lo sono inventato quei mattacchioni di partiti, associazioni e cittadini di Imperia che, guarda un po, di abusi edilizi non ne vogliono più. E cosa faranno? Sulla spiaggia libera vicino alla Galeazza, la spiaggia degli imperiesi, si ritroveranno sabato 29 agosto dalle 9 del mattino fino alle 8 della sera a costruire un grande abuso edilizio. «In simil-cemento», promettono. Con tanto di dichiarazione dinizio lavori e cerimonia dinaugurazione del cantiere. «Vogliamo il cemento anche alla Galeazza, non soltanto abusi nel porto di Imperia, che diamine», ironizza Alessandro Lanteri, segretario provinciale dei Giovani democratici, che con i Giovani comunisti, la Sinistra per Imperia, Con Imperia, il centro sociale La talpa e lorologio, Liberamente, Arci Acpo, Arci Guernica, Garabombo linvisibile e il Collettivo studentesco Bombarolo hanno organizzato liniziativa. Nel mirino cè laffaire del capannone nel megaporto di Imperia venuto su come un fungo, nellaprile scorso, prima che la variante di riferimento fosse approvata dalla conferenza di servizi. Con il cortocircuito che il 33 della Porto di Imperia spa è del Comune, così che controllato e controllore sono, in parte, coincisi. Il tutto si è per ora risolto con un condono, e una multa di trentamila euro che ha pagato dunque anche il Comune. Si comincerà di buon mattino, con laiuto dei bagnanti, a costruire labuso: alle 12.30 è anche previsto il "pranzo in spiaggia offerto agli operai". Nel pomeriggio alle 15.30 si entrerà nel cuore della questione, con il dibattito "Quale futuro per la nostra costa?" che si svolgerà allombra dellabuso: con Nicola Podestà, ex direttore dellOsservatorio meteorologico di Imperia e con Marco Preve, giornalista di Repubblica, autore con Ferruccio Sansa del libro "Il partito del cemento" e curatore del blog "Trenette e mattoni", sul sito www. genova. repubblica. it dal quale indaga su tutti gli abusi del territorio ligure. La discussione, purtroppo, sarà vastissima e non mancherà di argomenti di cogente attualità, dal rischio sismico alle energie rinnovabili, alla cementificazione. Gli organizzatori consigliano ai "volontari dellabuso" di portare con sé una copia della "Speculazione edilizia" di Italo Calvino, ambientata, dal genius loci sanremese, proprio in una non definita località sulla costa ligure. In serata, prima di salutarsi, però, la musica scandirà la demolizione dellecomostro, e tutti i frammenti saranno diligentemente gettati nei bidoni della raccolta differenziata: «Libereremo lo scempio dalla costa, per lasciarla, dietro di noi, così come labbiamo trovata», dicono gli organizzatori, che da anni si battono contro la realizzazione del mega-porto di Imperia. «Se il porto funzionerà bene - spiegano - ci sarà una zona costiera di lusso, separata dalla città, in cui potranno stare per gli alti costi solo i cittadini di serie A. Se funzionerà male, o per niente, avremo tutti davanti al naso un cimitero di barche. Noi non vogliamo nessuna delle due cose, perché a noi piace ancora osservare, come direbbe Fabrizio De André, "il lenzuolo che gonfia sul cavo dellonda"».
LIGURIA - Secchiello e paletta, abuso edilizio da spiaggia
Sabato 29 agosto, sulla spiaggia libera della Galeazza, a Imperia, si terrà una protesta contro l'abuso edilizio nel megaporto di Imperia. I partecipanti, provenienti da associazioni e cittadini locali, costruiranno un "ecomostro provvisorio" con aiuto dei bagnanti. La protesta è una risposta all'affaire del capannone nel megaporto, che è stato risolto con un condono e una multa di 30.000 euro. Gli organizzatori hanno promesso di costruire il cemento anche sulla spiaggia della Galeazza. Durante la protesta, ci sarà un dibattito su "Quale futuro per la nostra costa?" con due esperti: Nicola Podestà e Marco Preve.
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