Viene da Urbino e vivrà a Napoli "Ha la struttura culturale della grande capitale" Mochi Onori soprintendente sulle tracce di Raffaello «Non sono napoletana, ma questa città ha molte cose ancora da valorizzare. Anche se il mio predecessore lha portata al top». La nuova soprintendente del Polo Museale Speciale, la studiosa del Cinquecento Lorenza Mochi Onori, viene dalle Marche. «Ho una mia idea di museo: devessere invitante e non respingente per il pubblico. È difficile succedere a due colossi come Causa e Spinosa». Ai Beni archeologici di Napoli e Pompei Guzzo lascia e dallUmbria arriva la topografa Mariarosaria Salvatore. I due pensionamenti di soprintendenti vengono rimpiazzati con nuove nomine e il centro Italia scende a Sud. Dai beni artistici delle Marche a Capodimonte Lorenza Mochi Onori, e alla soprintendenza archeologica di Napoli e Pompei arriva Mariarosaria Salvatore, responsabile dei Beni archeologici dellUmbria. La studiosa che succede a Nicola Spinosa ha scoperto il matrimonio segreto della Fornarina con Raffaello, e sul grande urbinate negli anni giovanili ha curato lultima mostra. La nuova soprintendente al Polo Museale Speciale troverà tracce di Urbino anche a Napoli: il famoso quadro della Madonna del pesce di Raffaello "perso" da San Domenico Maggiore e trasferito al Prado. Ma anche il ritratto di fra Luca Pacioli, uno dei più gettonati di Capodimonte, dove compare Palazzo Ducale riflesso su un solido di vetro. Lorenza Mochi Onori, 59 anni, allieva di Giulio Carlo Argan, è stata ispettrice ai Beni culturali nelle Marche e poi per ventanni ha diretto la galleria di Palazzo Barberini a Roma, prima di essere nominata dal 2003 soprintendente per il patrimonio storico e artistico delle Marche. Sostituirà Nicola Spinosa nellincarico che avrà corso dal 5 settembre, quando il soprintendente che per ventanni ha retto Capodimonte e gli altri luoghi-chiave della storia dellarte della città lascerà per anzianità raggiunta. In quella data si saprà anche sotto quale forma contrattuale il ministero conferirà un nuovo incarico a Spinosa. Lorenza Mochi Onori, un numero congruo di pubblicazioni da "cinquecentista", e anche qualche bella scoperta, come quella delle nozze segrete tra Raffaello e la Fornarina, si gode gli ultimi giorni di vacanze: «Napoli è talmente ricca di opere del Quattro e Cinquecento, in fondo secoli poco esplorati, che ci sarà sempre qualcosa da valorizzare. Essere nominati dopo Raffaello Causa e Spinosa, soprintendenti che hanno fatto davvero tutto, imbarazza. So che lavorerò con funzionari capaci e la cosa sicura è la continuità con il lavoro di Spinosa. Faremo la mostra sul Barocco che ha già annunciato». E Napoli? «Verrò a viverci. Ho sempre abitato a Roma, ma negli ultimi anni ero in provincia, anche se a Urbino, la più piccola città dItalia con una soprintendenza. Napoli ha la struttura culturale della grande capitale. Il luogo che conosco meglio è Capodimonte. Ma ho sempre adorato San Martino». Si insedierà ai primi di settembre anche la nuova soprintendente archeologa di Napoli e Pompei, che sostituirà Pier Giovanni Guzzo. Mariarosaria Salvatore viene dallUmbria, dove ultimamente ha ricoperto più incarichi ad interim, è specialista in topografia: se la vedrà con sindacati che già riaprono le ostilità e con una sensibile riduzione di poteri, sancita a luglio da unordinanza di Berlusconi che rinforza la figura del commissario.