L'estate del litorale è stata animata dalle velenose invettive delle associazioni dei commercianti, dalla bizzarria della soprintendenza e da quella che la stampa definisce "la cassonata". I commercianti non si sono risparmiati; hanno attaccato su tutti i fronti: alcuni consueti (il commercio ambulante), altri inusuali e dannosi per essi stessi (il rifiuto dell'Ascom di esporre la bandiera blu), altri ancora pretenziosi (la prepotenza di decidere cosa si deve o si può fare). Evidentemente, ancora non paghi del credito elettorale già riscosso, hanno preteso, in nome di un "patto" con la giunta, di poter sindacare le decisioni amministrative con diritto di veto, come nel caso della sagra del pesce. Il soprintendente ai monumenti, in nome di un vincolo monumentale apposto da poco tempo ad un rudere (la torretta della finanza) inavvicinabile per il puzzo, i rovi e le cataste di rifiuti, ha preteso di condizionare l'allestimento del cinema Ciak in conseguenza dell'obbligato abbattimento dei pini marittimi malati, ostacolando e ritardando così l'apertura della bella iniziativa del cinema all'aperto. Infine, l'assessore Cassone, cogliendo l'attimo del vuoto di iniziativa del partito di maggioranza relativa, in nome di un bisogno di qualche centinaio di posti macchina per otto - dieci giorni all'anno, pretende di devastare il sistema boschivo e dunale, pensando evidentemente di recuperare presso gli operatori balneari, per la sua parte politica, un po' di consenso aggiuntivo, che non si è fatto attendere. Quanto successo si presta ad una amara considerazione: il sindaco e la giunta, che nell'ultimo anno hanno solo saputo alzare la voce nei confronti dei più deboli (penso agli immigrati), non riescono a governare con la necessaria autorevolezza e con chiarezza propositiva i difficili processi che si stanno scatenando sul litorale, soprattutto ad opera delle lobbies economiche. La maggioranza ripropone il solito ritornello (il porto, Calambrone); il Pdl non va oltre la polemica politica sul degrado. È tempo che del futuro del litorale si discuta con idee e proposte nuove: l'estate 2010, di cui il Comune si dovrà assumere in prima persona la responsabilità della programmazione e della gestione, dovrà essere qualcosa di veramente diverso. (consigliere comunale "La Sinistra l'Arcobaleno)