Una riorganizzazione completa negli Istituti piemontesi del ministero per i Beni e le Attività Culturali: a lavorare all'ambizioso progetto è stata Liliana Pittarello, confermata l'11 agosto scorso direttore regionale. Come è accaduto per le più grandi regioni d'Italia ricche di in patrimonio culturale, anche la nostra regione è stata divisa: da una parte le aree di antico dominio dei Savoia (Province di Torino, Cuneo, Asti, Biella, Vercelli) dall'altra quelle di pi recente acquisizione allo Stato sabaudo (Province di Novara, Alessandria, Verbano-Cusio-Ossola). Liliana Pittarello, torinese, laureata al Politecnico di Torino, con alle spalle quattro anni di direzione del Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo a Roma e 16 anni in Liguria, ha avviato i procedimenti per l'insediamento dei dirigenti negli Istituti dipendenti dalla Direzione, che avverrà - informa - il primo settembre. Soprintendente con sede a Torino sarà Gianni Bozzo, (che proviene dalla Soprintendenza ligure), a Novara Luisa Papotti. Confermati Marco Carassi all'Archivio di Stato di Torino, Carla Enrica Spantigati alla Soprintendenza per i Beni Storico Artistici ed Etnoantropologici, Roberto Di Carlo alla Biblioteca Nazionale Universitaria, Micaela Procaccia, soprintendente Archivistica per il Piemonte e la Valle d'Aosta dalla scorsa primavera ed Egle Micheletto, soprintendente per i Beni archeologici dal luglio scorso. Francesco Pernice sarà assegnato al Consorzio di valorizzazione culturale della Venaria Reale, dando così continuità ai lavori di manutenzione e restauro.