Valzer di nomine negli Istituti piemontesi del ministero per i Beni e le Attività Culturali. A lavorare alla riorganizzazione è stata Liliana Pittarello, confermata lo scorso 11 agosto nel ruolo di direttore regionale. Una riorganizzazione che si è resa necessaria a seguito delle direttive ministeriali (DPR 912009) in base alle quali la «storica e gloriosa» (sono parole della Pittarello) Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici del Piemonte, la più vasta d'Italia, è stata sdoppiata: da una parte sono finite le aree di antico dominio dei Savoia (le province di Torino, Cuneo, Asti, Biella, Vercelli) e dall'altra quelle di più recente acquisizione allo Stato sabaudo (le province di Novara, Alessandria e Vco). L'insediamento dei nuovi dirigenti negli Istituti dipendenti dalla Direzione avverrà il primo settembre. Soprintendente con sede a Torino sarà Gianni Bozzo, che proviene dalla Soprintendenza ligure, mentre a Novara arriverà Luisa Papotti. Confermati Marco Carassi all'Archivio di Stato di Torino, Carla Enrica Spantigati alla Soprintendenza per i Beni storico artistici ed etnoantropologici, Roberto Di Carlo alla Biblioteca Nazionale Universitaria, Micaela Procaccia come soprintendente Archivistica per il Piemonte e la Valle d'Aosta ed Egle Micheletto, soprintendente per i Beni archeologici. Francesco Pernice sarà invece assegnato al Consorzio di valorizzazione culturale della Venaria Reale
Piemonte. Beni culturali, valzer di nomine per la nascita dei nuovi Istituti
Il ministero per i Beni e le Attività Culturali ha deciso di riorganizzare gli Istituti piemontesi. Liliana Pittarello, confermata nel ruolo di direttore regionale, ha guidato la riorganizzazione. La Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici del Piemonte è stata suddivisa in due aree: una per le province di Torino, Cuneo, Asti, Biella e Vercelli, e un'altra per le province di Novara, Alessandria e Vco. I nuovi dirigenti saranno insediati il primo settembre.
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