«Perché prima di acquistarlo il ministro non l'ha notificato? E soprattutto, perché l'ha acquistato, visti i moltissimi e ben argomentati dinieghi espressi da noti studiosi sulla sua attribuzione? Perché non procedere quantomeno a una nuova analisi per un parere definitivo?». In una interrogazione che sarà presentata al ministro Bondi, la deputata Pd Manuela Ghizzoni riporta sotto i riflettori il caso del crocifisso ligneo attribuito a Michelangelo (e destinato al Museo del Bargello), acquistato dallo Stato per 3 milioni e mezzo di euro, ma che secondo molti esperti non è del grande scultore e vale perciò molto di meno. Sul caso indaga la Corte dei Conti del Lazio.
Perché acquistare quel crocifisso?
Perché prima di acquistarlo il ministro non l'ha notificato? E soprattutto, perché l'ha acquistato, visti i moltissimi e ben argomentati dinieghi espressi da noti studiosi sulla sua attribuzione? Perché non procedere quantomeno a una nuova analisi per un parere definitivo?. In una interrogazione che sarà presentata al ministro Bondi, la deputata Pd Manuela Ghizzoni riporta sotto i riflettori il caso del crocifisso ligneo attribuito a Michelangelo (e destinato al Museo del Bargello), acquistato dallo Stato per 3 milioni e mezzo di euro, ma che secondo molti esperti non è del grande scultore e vale perciò molto di meno. Sul caso indaga la Corte dei Conti del Lazio.
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