La soprintendente ai beni architettonici, ambientali e paesaggistici di Firenze, architetto Paola Grifoni, è stata trasferita dal ministero dei Beni culturali alla soprintendenza di Bologna. Al suo posto arriva, proprio da Bologna, Alessandra Marino. Lasciando Firenze, l'architetto Grifoni non seguirà più la realizzazione dei Nuovi Uffizi, progetto da lei seguito nella fase operativa dopo decenni di discussioni e ipotesi. «Quando si inizia un lavoro, si vorrebbe anche completarlo. Tuttavia siamo funzionari dello Stato e quando siamo chiamati da altre parti, ci si va», ha commentato. Decisione del Ministero: da Firenze passa a Bologna. Proprio dall'Emilia arriva Alessandra Marino. Un cambio possibile ma non probabile né tanto meno previsto. Nell'ultimo venerdì prima del grande rientro dalle vacanze, da Roma arriva la notizia-bomba dell'estate: Firenze ha un nuovo soprintendente ai beni architettonici, ambientali e paesaggistici. Al posto di Paola Grifoni, destinata dal ministero a Bologna, arriva Alessandra Marino, che ricopriva l'incarico proprio nella città felsinea. Un cambio che sorprende anche perché era proprio Paola Grifoni che da tre anni stava seguendo lo sviluppo del progetto dei Nuovi Uffizi. Un progetto dal quale dipende buona parte del futuro del turismo a Firenze, perché la città ha bisogno di nuova spinta: il suo cuore artistico non può restare strutturalmente al livello attuale, mentre nel resto del mondo si cresce e si «chiamano» sempre nuovi turisti. Soprintendente reggente dall'aprile 2004 (dopo che Domenico Valentino aveva lasciato l'incarico per raggiunti limiti di età), poi soprintendente effettivo, Paola Grifoni lascia Firenze dopo 30 anni di lavoro in città. Arrivò infatti nel 1979 come vincitrice di un concorso e poi piano piano ha fatto una brillante carriera che l'ha portata poco più che cinquantenne a capo della Soprintendenza più prestigiosa d'Italia. Il nuovo soprintendente, Alessandra Marino, è romana di nascita ma fiorentina di adozione essendo stata funzionaria della Direzione regionale dei beni culturali e paesaggistici della Toscana. In primavera, un concorso le ha aperto la strada verso la Soprintendenza bolognese, poi la notizia del passaggio - a sorpresa - a Firenze.