Magnati stranieri vorrebbero acquistare la struttura al Pincio ora tornata agli antichi splendori A metà giugno sarà riaperta al pubblico dopo 10 anni di chiusura e due di lavori CADUTI i teloni del lungo e sofferto restauro, la Casina Valadier torna dopo dieci anni a splendere e lo fa, a quanto pare, anche affascinando illustri, quanto non meglio identificati, magnati stranieri che vorrebbero acquistarla. Lo racconta, in forma di aneddoto e in segno di orgoglio, Vittorio Ripa di Meana, che ieri ha presentato la prossima apertura della struttura insieme al sindaco Veltroni e ai soprintendenti La Rocca e La Regina. Certo c'è ancora qualche dettaglio da mettere a punto, vedi lo spazio antistante l'ingresso ancora ingombro di cumuli di terriccio, ma per il resto, ambienti interni e terrazza compresi, tutto sembra essere pronto per l'inaugurazione del prossimo 16 giugno. L'apertura al pubblico avverrà invece due giorni più tardi, il 19, data dalla quale la Casina Valadier potrà tornare ad essere il cuore pulsante di Villa Borghese per pranzi e cene all'aperto oppure nelle sale interne. I lavori di restauro, realizzati secondo il progetto originario dell'architetto Giuseppe Valadier che portò avanti i lavori tra il 1813 e il 1837, ha dotato la struttura di tutti i confort della tecnologia del terzo millennio. Rimane quindi l'atmosfera ottocentesca che però sarà in grado di offrire agli ospiti grande qualità, assicura Ripa di Meana, a prezzi ragionevoli. Un passato ricco di modernità allora, che ha portato a ricavare al piano terra, accanto alla cucina, grande e ipertecnologica, un'elegante vineria. Al primo piano invece il bar, realizzato nella galleria decorata che si affaccia sulla terrazza dalla vista spettacolare, mentre al piano superiore rimangono intatte le decorazioni del Salone Impero. Salette panoramiche anche al terzo e quarto piano grazie a delle coperture amovibili che ricordano i tetti dell'Ottocento. Vista panoramica ma non solo dunque, visto che la grande cucina, quella del ristorante della Casina seguita dallo chef Antonio Sciullo, mira a coniugare tradizione italiana e nuove tendenze anche a tavola. Un progetto imponente, nelle sue varie articolazioni, che ha coinvolto, oltre al Comune, quattro diverse Sovrintendenze e il Servizio Giardini.
BENI IN PERICOLO La Casina Valadier fa gola ai ricchi
La Casina Valadier, una struttura al Pincio, sarà riaperta al pubblico dopo 10 anni di chiusura e due di lavori. Il restauro, realizzato secondo il progetto originario dell'architetto Giuseppe Valadier, ha dotato la struttura di tutti i confort della tecnologia del terzo millennio. La struttura sarà aperta al pubblico il 16 giugno, ma il 19 sarà possibile visitarla anche per pranzi e cene all'aperto. La Casina Valadier offre un'atmosfera ottocentesca con grandi qualità e prezzi ragionevoli. Il ristorante della Casina, gestito dallo chef Antonio Sciullo, mira a coniugare tradizione italiana e nuove tendenze.
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