Brillando troppo la penna di Aldo Cazzullo ha prodotto un abbaglio che potrebbe danneggiare la vista dei lettori. Se (come scrive sul Corriere di ieri) «al Museo Madre di Napoli il rapporto custodi-visitatori è di 50 a 1» in un'estate napoletana definita surreale, poi bisognerà spiegare com'è possibile che dal 1luglio al 19 agosto siano entrati nel Madre 8868 visitatori. Che significa circa 200 persone al giorno, con punte statisticamente pazzesche se si considera l'avventura occorsa a Cazzullo di ritrovarsi da solo chissà a che ora, magari alle 10 in punto, orario di apertura delle sale. Disavventura che deve aver segnato psicologicamente lo sfortunato visitatore, visto che ha contato 50 custodi a fronte dei quindici quotidianamente in servizio dalle 10 alle 24. I numeri sono numeri e almeno quelli dovrebbero essere separati dai commenti. Mi chiedo perché si debba gettare cattiva luce su un'istituzione culturale, così quasi per caso, come se niente fosse, magari solo per sentito dire. E mi chiedo come si possa riparare il torto subito. Che, se non fosse chiaro, consiste nel far passare l'ideuzza che il Museo Madre di Napoli sia un museo fantasma. Si tratta invece del secondo o del terzo museo per l'arte contemporanea in Italia, sia per numero di visitatori che di eventi espositivi. E per dirla tutta, il costo del lavoro da noi incide sul bilancio complessivo per meno di un terzo. Nei musei statali e in quelli del Nord si può vantare la stessa efficienza di spesa? direttore Museo Madre Napoli In effetti, per un'ora sono stato l'unico visitatore, a fronte di un congruo numero di custodi. Se poi 200 visitatori al giorno, in piena stagione turistica, per un'istituzione importante aperta dalle 10 del mattino a mezzanotte, le sembrano tanti... ( a. c.)