Il progetto Civita Servizi e Sviluppo Lazio puntano sulla valorizzazione anche turistica Da Roma si attraversano Agro Pontino e Ciociaria alla ricerca di mura megalitiche, nel territorio di Latini, Volsci, Sanniti ed Ernici. Oppure si risale la Salaria verso Fara in Sabina, Monteleone Sabino e Magliano Sabino, per visitare musei che permettono di familiarizzare con quell'antica civiltà che, ancora oggi, vive nei toponimi. O ancora si prende la Cassia per raggiungere il centro di archeologia sperimentale Antiquitates di Civitella Cesi, vicino Viterbo, dove si può dormire in un villaggio di capanne di età villanoviana fedelmente ricostruito, con tanto di palizzata difensiva. Anche se non ci fosse stato l'Impero romano con il suo lascito di monumenti grandiosi, il Lazio avrebbe potuto vantare un giacimento archeologico di tutto rispetto. Un patrimonio in genere definito «minore», ma adesso al centro di un progetto di valorizzazione turistico-culturale che mette in luce non più solo i beni maggiori presenti in questi territori, ma anche siti, musei e parchi archeologici meno conosciuti e visitati. Un'iniziativa proposta da Civita Servizi e Sviluppo Lazio, capofila del progetto interregionale «I popoli pre-romani» che vede coinvolte Lazio, Toscana e Liguria. Con la vistosa eccezione degli Etruschi, che di fatto hanno monopolizzato, con la loro grandezza, la storia pre-romana della Penisola, gli antichi popoli italici sono di fatto invisibili nei cataloghi dell'offerta culturale. Eppure sul territorio viveva un mosaico di popolazioni che non scomparvero dall'oggi al domani sotto i colpi di Roma, ma con questa convissero finché non vennero del tutto assimilati o distrutti, lasciando una diffusa eredità archeologica che merita di essere riscoperta anche come opportunità di sviluppo. «Il cosiddetto 'patrimonio minore' è una risorsa ancora inesplorata per il nostro Paese, ma è anche quello che meglio definisce le identità di singoli territori e che, in un mercato turistico sempre più tematico e specializzato, può diventare uno dei punti di forza dell'intero sistema» dice Albino Ruberti, amministratore delegato di Civita Servizi. Un progetto iniziato con l'analisi tematica delle dotazioni delle tre regioni che ha portato alla progettazione di cinque itinerari che permettono di conoscere alcune delle pagine meno conosciute della nostra storia. Prossimo appuntamento in autunno in Sabina, con una serie di azioni promozionali che vedrà coinvolti gli istituti della provincia durante il prossimo anno scolastico. Domenico Nucera
LAZIO - Quegli antichi popoli italici. Musei e parchi archeologici raccontano le civiltà pre-romane
Il progetto Civita Servizi e Sviluppo Lazio mira a valorizzare la cultura e la storia del Lazio attraverso la promozione di itinerari archeologici e culturali. Il progetto si concentra sui siti archeologici minori del territorio, come le mura megalitiche di Agro Pontino e Ciociaria, e sui musei e parchi archeologici meno conosciuti. L'obiettivo è quello di mettere in luce il patrimonio culturale del Lazio, che è spesso definito "minore" rispetto a quello degli Etruschi, ma che è comunque una risorsa importante per lo sviluppo turistico e culturale del territorio.
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