Le strategie dell'assessore Napolitano: «Cavalieri testimonial dei prodotti tipici» «Certo, Prato non è nè Siena, nè Firenze ma abbiamo a che fare con questa realtà, da qui bisogna partire e abbiamo numeri e voglia per farlo». Antonio Napolitano, avvocato, è assessore alla Turismo in Provincia da tre mesi. Assessore, lei dice che sul fronte turistico bisogna partire, da dove? «In realtà la Provincia è già partita. La mostra "Lo stile dello zar" che inizierà il 19 settembre, è il primo evento culturale di rilievo internazionale che Prato organizza». «La mostra farà da traino al turismo e da volano all'economia cittadina. Sarà il mezzo attraverso il quale veicolare l'immagine di Prato e della sua provincia non solo a livello italiano ma anche nel mondo». Assessore lei crede che turismo e cultura a Prato possano riaccendere il motore dell'economia che batte in testa col tessile? «Non solo ci credo ma è uno degli obiettivi di questa amministrazione provinciale che giudica inscindibile il binomio turismo ed economia. Anzi, le sinergie, la volontà di collaborare che si è concretizzata nell'organizzazione della mostra degli zar, che ha visto in prima fila la Provincia ma alla quale si sono uniti Regione, Comune di Prato, Camera di Commercio, Museo del tessuto, Fondazione Cassa di Risparmio e tutte le categorie economiche, compresi gli industriali, è un modello che vorrei diventasse permanente. Così come c'è il tavolo del distretto, con gli stessi attori della mostra degli zar vorrei creare il tavolo permanente del turismo». E la cultura? «Cultura e turismo, cioè l'assessore Edoardo Nesi e io, siamo strutturalmente legati anche nel programma del presidente Gestri. La sinergia tra turismo e attività economiche (le deleghe di Nesi ndr) è una sfida che come assetto, per vincere, non può fare a meno del turismo». La mostra sugli zar finirà in gennaio e sarà poi la Provincia che l'ha organizzata a dover tirare le somme, se l'obiettivo è davvero quello di far fare a Prato un salto di qualità negli eventi, quali sono le idee nel casetto? «Credo non si possa prescindere dal successo che Lippi ha avuto a Prato e fuori Prato. Gli affreschi nel Duomo hanno portato un afflusso di persone enorme in questi anni, come ha registrato l'Azienda di promozione turistica. "Filippo e Filippino Lippi. La Renaissance à Prato" al museo Luxemburg di Parigi ha avuto centinaia di migliaia di visitatori. Quindi, come ha anche più volte sottolineato il presidente Gestri, credo sia necessario organizzare altre iniziative molto forti e di grande richiamo sui due pittori pratesi». Ma ci saranno anche idee nuove sulle quale state lavorando. «Ci sono, sì. Ma è prematuro parlarne. Vede, io in questi mesi ho parlato poco ma ho ascoltato tanto. Ho incontrato tante persone, tante associazioni, tante categorie diverse e al di là delle idee differenti, tutti sono convenuti su un punto: la necessità di creare a Prato, uno, due appuntamenti di livello internazionale per far conoscere e rilanciare la città che ha tanto da offrire». Ragione in più per fare qualche anticipazione. «Stiamo lavorando a un grande progetto sul cinema ma visto da una prospettiva particolare che potrebbe proiettare l'intera città nel futuro e nelle tecnologie». Lei è anche l'assessore allo sport, altro settore di grande richiamo. «Infatti stiamo organizzando, ed è già a buon punto, una sinergia con i Cavalieri Rugby Prato. Visto che la squadra è nella top ten e visto che andranno in giro per l'Italia a giocare, la mia idea è quella di trasformare la squadra nel testimonial di uno dei prodotti tipici di Prato, ogni volta diverso: fichi piuttosto del vino, biscotti piuttosto dell'olio». Approposito di territori, per valorizzarli cosa pensa di fare? «Il Montalbano e la Vallata sono già miniere d'oro: attraggano turismo, organizzano spettacoli, hanno idee e le mettono in pratica. Un esempio per tutti è l'Assedio alla Villa di Poggio a Caiano in settembre. Credo sia necessario, però, dare ancora un maggior risalto alle iniziative dei territorio mettendole in rete, creando cioè un cartellone di appuntamenti, eventi, spettacoli comuni all'intera area, Prato compreso, che prenda in considerazione tutto l'anno e non solo l'estate». Per concludere, assessore? «Con questi progetti Prato riuscirà a guardare fuori dalla crisi. E' un messaggio positivo che voglio dare e che credo necessario in un momento come questo».
PRATO. Ogni anno due grandi eventi
L'assessore Antonio Napolitano, responsabile del turismo della Provincia di Prato, ha espresso la sua visione sull'attuale situazione del turismo nella città. Secondo Napolitano, il turismo e la cultura sono legati e possono contribuire a rilanciare l'economia locale. Ha menzionato la mostra "Lo stile dello zar" che si terrà a Prato e che sarà un evento culturale di rilievo internazionale. L'assessore ha anche parlato di un tavolo del turismo permanente e di una sinergia tra la cultura e l'economia. Ha anche menzionato l'idea di organizzare altre iniziative culturali, come la proiezione di film su un tema specifico, e di valorizzare i territori della Provincia.
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