Lucca. La Confcommercio vuole eventi di richiamo per il turismo di qualità Non piace, all'associazione Ascom Confcommercio, la proposta dell'assessore del comune di Lucca Moreno Bruni di rilanciare il settore del turismo, durante le cosiddette "stagioni morte", incentivando il flusso delle gite scolastiche. Secondo l'Ascom, anche alla luce di esperienze passate, le scolaresche portano sostanzialmente caos e danni negli alberghi e non creano per la città un giro di affari apprezzabile. Per la bassa stagione l'associazione torna a chiedere eventi di grandi richiamo, secondo una calendarizzazione che copra tutto l'anno. Servono eventi, non gite scolastiche L'Ascom chiede iniziative di richiamo per i periodi morti LUCCA. Non piace, all'associazione Ascom Confcommercio, la proposta dell'assessore del comune di Lucca Moreno Bruni di rilanciare il settore del turismo, durante le cosiddette "stagioni morte", incentivando il flusso delle gite scolastiche. «Già diversi anni fa - affermano i responsabili dell'associazione - su questo tema si era scatenato il dibattito, tra contrari e favorevoli alle scolaresche. Su questo punto la nostra associazione aveva espresso il suo assenso in quanto, pur accogliendo la tesi che i ragazzi portano poco o nulla alla città in termini di volume d'affari, viste le disponibilità economiche limitate e i brevi periodi di sosta talvolta limitati ad un solo pomeriggio, è altrettanto vero che, comunque, essi fungono spesso da veicolo pubblicitario per amici e familiari se, tornando alle loro case, parlano bene di Lucca». Ma un conto è cercare di rispondere alle richieste, un altro lavorare per incrementare questo specifico flusso: «Ci pare eccessivo - aggiunge l'Ascom - voler puntare con decisione sulle gite scolastiche, anche in considerazione delle lamentele, come ricordava l'assessore Buonriposi, degli albergatori, che spesso si ritrovano con camere danneggiate dagli studenti. Al contrario, torniamo a ribadire la necessità di convogliare energie e risorse su congressi ed eventi culturali di grande richiamo». Il tema è sempre il solito: sarvono eventi di richiamo anche e soprattutto nei periodi morti, con più mirata calendarizzazione delle manifestazioni. «La città - conclude l'associazione - deve avere come sua priorità il turismo di qualità, che riteniamo essere l'unica via percorribile per qualificare e mettere in evidenza Lucca nel circuito internazionale di settore. In quanto alla annunciata presenza del Comune a Genova alla borsa del turismo scolastico, beh, forse sarebbe il caso di ripensarci». Gli albergatori concordi con la Confcommercio, con qualche distinguo «Gli studenti? Portano caos e fanno danni» LUCCA. Ti aspetteresti di trovare dissenso tra gli albergatori sulla posizione dell'Ascom che non ritiene utile incrementare le gite scolastiche, invece anche dai gestori degli hotel arriva la conferma che questo tipo di flusso non è certo tra quelli più desiderati. Nemmeno per riempire le camere nei periodi di bassa stagione. Troppe le esperienze negative per individuare nel flusso dei ragazzi delle scuole una risorsa aggiuntiva. «Sono d'accordissimo con l'Ascom - afferma Sara Barbieri dell'hotel "La Luna" -. Abbiamo già avuto in passato esperienze negative, per non dire distruttive, con le scolaresche. Sicuramente possono portare incassi anche in bassa stagione, ma non vanno trascurati i danni e i problemi che causano. Prima ci sono molte altre categorie di clienti su cui dovremmo puntare». Anche Lubiana Pistolesi, proprietaria dell'albergo "Diana", è sulla stessa lunghezza d'onda. «Concordo con il giudizio dell'Ascom - afferma -: ogni volta che ho ospitato delle scolaresche ho riscontrato tanti danni alle camere, sulla responsabilità dei quali gli studenti si tiravano peraltro indietro. Per non parlare del caos che causano per i corridoi fino a notte tarda, disturbando gli altri clienti. Forse solo con gli studenti più grandi, prossimi alla maturità, ci sarebbe qualche possibilità di ottenere comportamenti più consoni. Ma è meglio puntare su altri tipi di turismo e su clienti migliori». Nonostante riconosca che le gite scolastiche non portano un grande giro di affari e a volte causano danni agli alberghi, Giovanni Clocchiatti, dell'hotel "Melecchi", vi trova anche un lato positivo. «Mi sono capitati, più di una volta, clienti che sono ritornati dopo molti anni a visitare Lucca dopo che vi erano già stati in gita scolastica. Non va trascurato il fatto che le gite possono essere un modo per far conoscere la città e promuoverla nel tempo». Ancora più favorevole è il giudizio di tanti operatori dei pubblici esercizi. Confusione e danni, che non mancano anche nei bar e nei locali della ristorazione veloce, sono ampiamente compensati dal volume di affari che le scolaresche garantiscono. E della stessa idea appaiono anche i titolari di negazi di souvenir: «Gli studenti? Sono una risorsa - sostengono - e spesso tornano da adulti». C.Q.