AMBIENTE. Già raggiunto il tetto delle sottoscrizioni necessarie alla presentazione in Regione del progetto di legge per la creazione delle due grandi aree protette Obiettivi: fermare il processo di cementificazione e gestire i due territori attraverso un ente unico sopra le parti E' stato raggiunto in pochi mesi il numero di firme necessario a presentare in Regione una specifica proposta per la creazione di due nuovi parchi regionali: quello della Valpolicella e quello del Garda-Baldo. Il progetto di legge di iniziativa popolare è partito dall'associazione Salvalpolicella, che lo ha predisposto con la collaborazione tecnico-giuridica del dottor Gian Paolo Bastia, presidente di Assolago, associazione gemella che opera sul lago. Il progetto vuole rappresentare un chiaro punto di svolta nel modo di considerare la gestione del territorio della Valpolicella e del Benaco ed è coordinato con una analoga iniziativa avviata dal comitato per il Parco delle colline moreniche, presieduto dal professor Emilio Crosato. «Quota cinquemila firme è stata raggiunta», sottolinea con soddisfazione il presidente di Salvalpolicella, Pieralvise Serego Alighieri. «Ora c'è bisogno di controllare che alle firme corrispondano i certificati elettorali di ciascuno dei firmatari». Infatti, potevano firmare solo i cittadini italiani residenti in Veneto. «Sarà un lavoro molto complesso che speriamo di portare a termine nel più breve tempo possibile. Dopodiché porteremo i circa 200 moduli (più altri 200 per il Garda) in Regione per la presentazione della proposta di legge», continua Serego Alighieri. «In ogni caso, al di là delle risposte che la Regione darà, la raccolta delle cinquemila firme è un gran bel segnale di un rinnovato interesse della cittadinanza ai temi legati alla tutela e alla giusta valorizzazione della nostra Valpolicella. Ci si augura che sia recepito da chi ha la responsabilità della pianificazione e della gestione del nostro territorio». E conclude: «Prima di affrontare la complessa prosecuzione dell'iter burocratico, ci corre l'obbligo di ringraziare tutti coloro i quali hanno contribuito, a diverso titolo, al raggiungimento del brillante risultato». Scopo del progetto è di «porre fine a un processo inarrestabile di cementificazione e antropizzazione di un territorio unico per peculiarità paesaggistiche, storiche, sociali e culturali e per sottrarre la pianificazione urbanistico-territoriale agli interessi speculativi presenti in ogni singolo Comune, realizzando al contrario una gestione e tutela integrata dell'intera area, tramite un soggetto regolatore che è appunto l'Ente Parco, che è super partes», si legge nel progetto. «Ed inoltre avviare un piano a medio-lungo termine di ripristino paesaggistico-ambientale delle tante brutture realizzate fino ad oggi, mediante strumenti innovativi di recupero estetico e naturalistico». Lo statuto del Veneto e la legislazione regionale consentono e danno particolare valenza allo strumento del progetto di legge di iniziativa popolare (a differenza dei paralleli progetti nazionali, che il Parlamento cestina regolarmente). Viene garantita l'assistenza dell'Ufficio legislativo regionale in sede di redazione del testo; dopo la raccolta delle firme, il progetto di legge dovrà essere obbligatoriamente esaminato dal Consiglio regionale entro tempi precisi. Grande soddisfazione esprime anche il coordinamento per la realizzazione del Parco del Garda e delle colline moreniche (solo per la parte veneta). «Il completamento delle cinquemila sottoscrizioni in poco più di tre mesi prova che i cittadini gardesani (e veneti) hanno piena coscienza della rilevanza strategica della battaglia per la legge sul parco del Garda, ultima occasione per porre fine al consumo e alla congestione del loro territorio, ormai giunto vicino al punto di non ritorno», afferma il presidente del Comitato promotore tecnico, Anna Codognola. «Entro settembre», aggiunge, «la proposta di legge», corredata dalla documentazione richiesta, verrà trasmessa al Consiglio regionale, che dovrà portarla in aula per l'esame e la votazione entro tre mesi. Noi, comunque, abbiamo già trovato nell'assessore regionale all'ambiente Giancarlo Conta un ottimo interlocutore, essendo da tempo interessato alla salute del lago e delle sue sponde, e lui stesso ci ha confermato che ritiene molto valida questa iniziativa e ha firmato a sua volta per i parchi». Anna Codognola chiarisce che l'assessore Conta «dovrà ora valutare questo progetto di legge, ma si è già impegnato ad appoggiarlo se non presenterà vincoli esagerati». E conclude: «Sono sicura che i parchi offriranno a tutti gli amministratori locali uno strumento di dialogo e di coordinamento del territorio interessato, in modo che ci sia un lavoro comune e di interscambio per la salvaguardia di un patrimonio inestimabile, che porterà benefici indistintamente a tutti».