Presto nuove zone senza traffico: da piazza Solferino alla Gran Madre, a largo Saluzzo Tutti pazzi per via Lagrange. E leffetto è la moltiplicazione delle richieste di nuove isole pedonali in città: in centro come in periferia. Sono almeno cinque le circoscrizioni che hanno progetti per chiudere al traffico una parte di alcune piazze o vie. Tra i primi cantieri ad aprire saranno quelli della Gran Madre e di piazzetta Maria Teresa. Seguiranno via Carlo Alberto e Largo Saluzzo. Da piazza Solferino alla Gran Madre: ecco le prossime trasformazioni. Altre aree a 30 lora Tutti sedotti da Via Lagrange. La città si "prepara a cambiar pelle" in particolare nella precollina e in centro con nuove isole pedonali e aree a trenta lora. Proprio la circoscrizione uno ha indicato come pedonalizzabile un tratto di corso Re Umberto. «Adesso che verranno smantellati i padiglioni di Atrium - premette il presidente Massimo Guerrini - e piazza Solferino sarà riqualificata, perché non vietare alle auto corso Re Umberto per il lato vicino al centro?». A Palazzo civico sono possibilisti. «Adesso - commenta lassessore alla Viabilità Maria Grazia Sestero - chiuderemo il bando per realizzare sotto la piazza un parcheggio: in contemporanea studieremo la riqualificazione. Si può pedonalizzare quel lato o riservarlo alla circolazione dei mezzi pubblici. Ne discuteremo». Anche il dibattito con i commercianti di via Carlo Alberto sarà ripreso a settembre. Il via libera è invece già arrivato per la pedonalizzazione di piazza Maria Teresa, dove è previsto un parcheggio sotterraneo: ancora allo studio il divieto alle auto del primo tratto di via Mazzini vicino a piazza Bodoni. In vista dei lavori, che partiranno nel 2010 per il parcheggio di piazza Gran Madre, sono stati invece gli stessi commercianti a chiedere di togliere le macchine dallarea. «Senza le auto - spiega Umberto Zengaro, presidente dei negozianti di Borgo Po - la zona sarà più vivibile. Speriamo solo che il cantiere non duri a lungo: per noi sarebbe una catastrofe». E allo studio di circoscrizione e Comune cè anche lipotesi di pedonalizzare via Monferrato. «Non tutta - precisa Zengaro - ma solo il tratto che collega via Santorre Santarosa a via Romani. Sullaltra parte ci sono ancora le resistenze di alcuni commercianti». Tra le ipotesi cè anche linclusione della parallela via Cosmo e della stessa via Santorre Santarosa, nel tratto che unisce le due strade. «Sempre sul nostro territorio - ricorda Mario Cornelio Levi, presidente della circoscrizione otto - lAtc per conto della Regione aveva studiato un progetto di riqualificazione che prevedeva, tra via Nizza e corso Massimo DAzeglio, alcune strade a scorrimento verde: cioè a prevalenza pedonale e ciclabile. Lidea è stata accantonata per mancanza di fondi, ma voglio tornare a proporre una grande zona trenta per la vecchia San Salvario». Ovvero nellarea tra corso Vittorio, via Nizza e i corsi Massimo e Marconi. Proprio su questultimo asse di scorrimento, il consiglio comunale si è impegnato, approvando un ordine del giorno, a pedonalizzarne la parte centrale. «La circoscrizione - aggiunge Diego Castagno, vicepresidente della otto - vede di buon occhio anche la pedonalizzazione di largo Saluzzo, ma una volta terminato il cantiere della metropolitana». Allargando la mappa, su Torino ogni circoscrizione insieme al Comune sta valutando dove metter mano. Nella cinque, guidata da Paola Bragantini, è già pronto il progetto per una zona trenta a Barriera di Lanzo - da piazza Stampalia fino a Venaria - mentre Michele Paolino della tre ha indicato via Monginevro, tra piazza Sabotino e corso Ferrucci. «E un bel sogno - mette però in chiaro - che richiede un finanziamento consistente. Ci vogliono panchine ed elementi di arredo urbano in grado di valorizzare la zona. Altrimenti rimane solo un bel sogno nel cassetto o, peggio, una scatola vuota». E un sogno rischia anche di restare la pedonalizzazione di via Filadelfia attorno allo stadio del Grande Torino, tanto voluta dalla circoscrizione nove.
TORINO - Avanzano le isole pedonali è leffetto di Via Lagrange
In Torino, diverse circoscrizioni stanno valutando la possibilità di pedonalizzare aree urbane, come piazza Solferino, la Gran Madre e largo Saluzzo. La pedonalizzazione di queste aree è stata richiesta dai commercianti e dai residenti, che sperano di ridurre il traffico e migliorare la qualità della vita. Alcune aree, come via Carlo Alberto e via Monferrato, sono state proposte per essere pedonalizzate, ma ci sono ancora resistenze da parte di alcuni commercianti. Il Comune di Torino sta valutando anche la possibilità di creare zone a trenta lora, come la zona di Barriera di Lanzo, e di pedonalizzare aree attorno allo stadio del Grande Torino.
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