Un raggio di sole in Galleria. Dopo un anno di cantiere aperto si è concluso il restauro, intrapreso con il sostegno degli 'Amici degli Uffizi', del famoso gruppo di Baccio Bandinelli «di cui si è recuperata la prorompente e languida espressività, spiega Francesca de Luce, direttore del dipartimento di pittura del secondo Rinascimento, del Manierismo, del Seicento della Galleria. «Le analisi e il restauro del monumentale gruppo marmoreo del 'Laocoonte' sono giunte al termine, a un anno circa dall'inaugurazione del cantiere - anticipa de Luca anche sul 'Il Giornale degli Uffizi' - Cantiere rimasto sempre 'aperto per restauri' per i visitatori interessati ad affacciarsi alle pannellature trasparenti della schermatura e per piccoli gruppi di studiosi e appassionati, su appuntamento. Le indagini diagnostiche, a cura dell'Istituto per la Conservazione e valorizzazione dei Beni culturali del Cnr e dell'Istituto di Fisica Applicata Nello Carrara del Cnr, insieme alla pulitura delle superfici operata dalla Meridiana Restauri di Alberto Casciani, hanno permesso di verificare sia le vicende creative dell'opera sia quelle della storia della sua conservazione, fornendo risultati di grande interesse». I dati raccolti durante i mesi di analisi e restauri arricchiti da un approfondito studio del direttore degli Uffizi, Antonio Natali, daranno vita a un libro che sarà edito dopo la presentazione ufficiale del restauro, in programma il 19 settembre. I risultati diagnostici hanno confermato e precisato quanto riportato dalle fonti, anche in relazione alle conseguenze del devastante incendio che divampò nel terzo corridoio della Galleria nel 1762, danneggiando pesantemente i marmi esposti. «La nitidezza della lettura del gruppo si è notevolmente avvantaggiata dopo la rimozione (con il ricorso anche ad una innovativa tecnologia laser) delle vecchie patine e delle stratificazioni di polvere ormai radicate sulla superficie, restituendo al marmo tutta la prorompente espressività che nei secoli, l'ha reso noto quanto il reperto antico - prosegue Francesca de. Luca-:Questo intervénto, ancora una volta frutto della generosa sensibilità degli 'Amici degliUffizi', ha aperto nuove opportunità di conoscenza di questa straordinaria opera, che non raggiunse mai la Francia mà, trovò posto in una nicchia deI giardino di Palazzo Medici in via Larga, vicino, all'Orfeo scolpito dallo stesso Baccio, anch'esso 'in gara' con l'antico». - Oltre al 'Laocoonte' sono tornate a nuova vita altre quattro opere della 'testata' del corridoio, non meno importanti, e provenienti dalle collezioni medicee, interventi possibili grazie all'associazione 'Amici degli Uffizi' presieduta da Maria Vittoria Rimbotti e dei 'Friends.of Uffizi Gallery Inc', che hanno contribuito all'intera operazione con un finanziamento di 16Omila euro circa: si tratta di una scultura raffigurante il Cinghiale, copia di un bronzo di epoca ellenistica che fu modello per la celebre opera di Pietro Tacca, eseguita per la fontana del Mercato Nuovo, universalmente nota come il Porcellino; un 'Ercole' rappresentato al termine delle proprie fatiche, sull'esempio dell' 'Ercole Farnese' e due ritratti virili, entrambi databili intorno al I secolo dopo Cristo, raffiguranti due uomini in età matura; I RESTAURI delle opere, sotto la direzione dei lavon di.Antomo Natali direttore della Galleria degli Uffizi, di Antonella Romualdi, direttore del dipartimento dell'antichità classica e di Francesca de Luca direttore del dipartimento dell'arte del Cinquecento e del Seicento, sono stati eseguiti da Alberto Casciani per il 'Laocoonte', da Paola Rosa per il 'Cinghiale', da Giovanni Doni per l' 'Ercole Farnese' e da Daniela Manna per i due busti. Il progetto del cantiere è di Antorno Godoli, mentre le indagini preliminari sul gruppo di Baccio Bandinelli sono condotte da Marcello Picollo dell'Istituto Iroe e da Susanna Bracci del Cnr. - E ancora, fra i. restauri eccellenti degli Uffizi ecco la splendida 'Madonna con Bambino e Santi' meglio nota come 'Pala del Noviziato' e l' 'Adorazione di Annalena' di Filippo Lippi.
FIRENZE - La Galleria recupera il suo 'Laocoonte'. Terminato dopo un anno il restauro: la presentazione il 19 settembre agli Uffizi.
Il restauro del gruppo marmoreo del 'Laocoonte' è stato completato dopo un anno di cantiere. Il progetto è stato realizzato con il sostegno degli 'Amici degli Uffizi' e ha coinvolto la pulizia delle superfici e l'analisi dei dati diagnostiche. I risultati hanno confermato la storia della creazione e della conservazione dell'opera, e hanno restituito la prorompente espressività del marmo. Il restauro è stato possibile grazie a un finanziamento di 16.000 euro circa. Altri restauri sono stati eseguiti su quattro opere della 'testata' del corridoio, tra cui una scultura raffigurante il Cinghiale e due ritratti virili.
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