Forse potrebbe essere eccessivo parlare di un «agosto nero». Certo è che, in pochi giorni, l'isola azzurra, tempio del gossip d'alto bordo, sembra essere stata presa d'infilata dai problemi delle località più «cheep»: acqua sporca, rumori, affollamento, proteste. L'ultimo grano di un rosario di disavventure agostane ieri mattina quando due uomini Salvatore Guerriero di 28 anni e Salvatore Criscuolo di 52 sono stati pescati dalla polizia a sversare liquami in mare. Non solo nell'acqua «cara agli dei» dell'isola azzurra, ma a pochi metri da uno dei templi della isolanità, noto in tutto il mondo: la Grotta Azzurra. Ovviamente i due (originari di Castellammare di Stabia) sono stati arrestati (si trovano ai domiciliari) e saranno giudicati con rito direttissimo il 25 agosto: sono accusati di deturpamento di bellezze naturali e illecito smaltimento di rifiuti fognari in una zona sottoposta a vincolo ambientale e paesaggistico. In sostanza sono accusati di avere sversato a mare, attraverso un tubo di gomma, liquami che si trovavano all'interno di un'autobotte. Il mezzo, in grado di contenere oltre 5.000 litri, è stato sequestrato. I rifiuti sversati nei pressi della Grotta Azzurra erano prelevati dai pozzi neri di alcune aziende e abitazioni di Anacapri. L'amministrazione comunale di Anacapri si costituirà parte civile nel giudizio che andrà ad instaurarsi contro i responsabili dello scempio. Ciò, si legge in una nota, «a difesa del buon nome della località turistica e per la tutela igienico sanitaria dei bagnanti». Il Comune, prosegue la nota, «in relazione ai fatti da accertare assicura, fin d'ora, il proprio impegno nella vigilanza diurna e notturna affinché tali incresciosi episodi non abbiano più a verificarsi». Un infortunio, un incidente di percorso? Macché! Nei giorni scorsi l'isola è stata lambita dal mare sporco che ha interessato la vicina Ischia. Liquami che arrivavano direttamente dal litorale napoletano e che, trasportati dalle correnti, finivano per assediare anche Capri. Così mentre l'isola diventava passerella per Jennifer Lopez, per Naomi Campbell, per Federica Pellegrini o per il paperone Abramovich, ecco che a Marina Grande si scrutavano con il binocolo le chiazze grigie galleggianti al largo. E non poteva mancare il terzo colpo, un black out che oscurava l'isola per un'ora proprio mentre si festeggiava il ferragosto. Oscuramento non in dolore, che si è trascinato un lungo carico di polemiche contro la centrale elettrica, colpevole di produrre inquinamento, fumi, cattivi odori, rumori. Nei giorni scorsi, un centinaio di villeggianti e residenti ha protestato vibratamente davanti al vialetto di accesso del centro di produzione gestito dalla Sippic. A esasperare gli animi le continue fumate nere, accompagnate da cattivi odori, che si levavano dai comignoli dell'impianto. Che Capri sia alle prese con problemi strutturali sembra essere consapevolezza diffusa. Tanto che il senatore Raffaele Lauro, consigliere del ministro per lo Sviluppo Economico Claudio Scajola, chiede di formare una commissione tecnico-amministrativa. «Chiedere al ministro del Turismo e a quello dello Sviluppo Economico ha detto Lauro di istituire immediatamente una commissione che sia in grado di valutare lo stato attuale degli impianti relativi all'energia elettrica, all'erogazione idrica, e agli impianti fognari e depuratori, in modo di avere un quadro completo delle strutture esistenti per poi valutare i progetti in corso di approvazione, i loro finanziamenti, lo stato di avanzamento ed i tempi di realizzazione». Così mentre all' «Anema e Core», la taverna più in dell'isola impazza il karaoke griffato con gli ultimi arrivi vip, l'isola deve fare i conti anche con le defezioni. Appassionati isolani come Claudio Velardi o Edivge Fenech si sono tenuti alla larga da Capri.
CAPRI - La Grotta Azzurra come una fogna. Choc a Capri Manette a due dipendenti di una ditta di spurghi. In mare 5000 litri di liquami di case private ed esercizi pubblici.
In pochi giorni, l'isola di Capri è stata colpita da diversi problemi, tra cui acqua sporca, rumori, affollamento e proteste. Ieri mattina, due uomini sono stati arrestati per aver sversato liquami in mare, tra cui uno vicino alla Grotta Azzurra, un tempio della natura protetto. I due, originari di Castellammare di Stabia, sono accusati di deturpamento di bellezze naturali e illecito smaltimento di rifiuti. L'amministrazione comunale di Anacapri si costituirà parte civile nel giudizio.
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