NAPOLI. «Tutte le volte che si è proposto come politico o amministratore è stato bocciato anche dai suoi amici. Non ha mai dato prova di poter gestire un settore come quello dei beni culturali». È duro l'affondo del direttore del museo d'arte moderna di via Settembrini. Dopo le accuse di Sgarbi alla politica regionale adottata da Bassolino è dura la replica di Eduardo Cycelin. «La sua incompetenza politico- culturale non ha limiti - afferma - perché i musei che critica sono statali. Il sistema andrebbe vigilato e protetto dal Governo, dal Ministro e non dal governatore Bassolino. La regione Campania, invece, in questi anni, non ha fatto altro che sostenere le mostre e i musei. Negli ultimi dieci anni l'amministrazione regionale ha commissariato lo stato cercando di finanziare attività e tenere aperti i musei cittadini». Per il direttore del Madre «il problema reale è finanziare meglio e di pi i musei campani». Cycelin chiarisce che le mostre realizzate all'Archeologico sono servite «per restaurare ben quattro sale». «Di quello che pensa Sgarbi - continua Cycelin - me ne infischio è un incompetente. Con il sindaco assessore della cultura in Campania ci sarà la fine dei beni culturali». Poi il chiarimento sulle mostre tanto attaccate dal critico d'arte: «La discoteca nei musei la fanno in tutto il mondo, perfino in Italia. Sono attività che servono a tener vive l'attenzione su una struttura che è anche un luogo di intrattenimento. Le sue critiche? Mi fanno soltanto sorridere.
CAMPANIA - Sgarbi assessore della cultura? Ecco la fine dei beni culturali
Il direttore del museo d'arte moderna di via Settembrini, Eduardo Cycelin, ha risposto alle critiche del critico d'arte Sgarbi sulla politica regionale adottata da Bassolino. Cycelin afferma che la sua incompetenza politico-culturale non ha limiti e che i musei statali dovrebbero essere vigilati e protetti dal Governo e dal Ministro, non dal governatore Bassolino. La regione Campania, invece, ha sostenuto le mostre e i musei in questi anni. Cycelin chiarisce che le mostre realizzate all'Archeologico sono servite per restaurare quattro sale e che le attività nei musei, come la discoteca, servono a mantenere l'attenzione su una struttura che è anche un luogo di intrattenimento.
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