ISOLA DEL GIGLIO (Grosseto) «UNA PROPOSTA di legge per aumentare la sicurezza dei sub durante le immersioni. Perché sott'acqua si va con la testa, non con i muscoli». Così il presidente della Camera, Gianfranco Fini, in visita ieri all'Isola del Giglio. Un vero paradiso dei sub. Una visita speciale quella del presidente, che in mattinata si è immerso con i rappresentanti dei diving locali per la ricollocazione subacquea del Cristo degli Abissi. Una statua di marmo di Carrara, dell'altezza di circa un metro, che fu benedetta da Papa Giovanni Paolo II nel 2000 e poi sistemata in mare, nella zona delle Scole. Fu proprio Gianfranco Fini a collocare l'opera, durante il Giubileo dei subacquei, nel 2001. Ad aprile di quest'anno l'atto vandalico a 25 metri di profondità: qualcuno ha danneggiato la statua, rubando le due braccia del Cristo. Fu deciso subito il restauro, curato dallo stesso autore dell'opera, lo scultore Dino Gualtieri. Ieri, con l'isola presa d'assalto dai turisti, la cerimonia di ricollocazione. Camicia a righe e pantaloni bianchi: il presidente Fini è arrivato in mattinata sull'isola a bordo di una motovedetta della polizia. Applausi dai vacanzieri e foto ricordo, quindi un caffé con il sindaco dell'isola, Sergio Ortelli. Poi l'incontro con Franco Marini: l'ex presidente del Senato, in vacanza sull'isola, si è fatto avanti sul molo per una cordiale chiacchierata con la terza carica dello Stato. «Di politica non parlo», ha detto Fini ai giornalisti. Meglio rimanere su temi balneari. «Sono qui perché avevo fatto una promessa all'isola. Di tornare per riportare la statua, integra, sott'acqua». Quindi il trasferimento nella zona dell'immersione, durata circa quaranta minuti. Al termine, Fini ha espresso tutta la sua soddisfazione per la riuscita dell'operazione.