La celebrazione Sollecitati i chiarimenti sulle iniziative Per Palazzo Chigi il progetto «alternativo» sarà all'altezza Entro la fine del mese il governo presenterà un piano completo per le celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia, che si svilupperanno in un ampio arco di tempo nel corso del 2011. Sarà un piano più snello, più ridotto rispetto a quello immaginato a suo tempo dal governo Prodi. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si aspetta che l'evento storico venga ricordato con iniziative adeguate e con opere destinate ad accogliere le manifestazioni celebrative. Ci tiene molto. E vuole essere informato su cosa il governo sta preparando. Con una lettera inviata alcune settimane fa ha sollecitato Palazzo Chigi a fargli sapere. E adesso dice, in un colloquio con La Stampa , di attendere una risposta per conoscere quali decisioni sono state prese, perché «i tempi sono stretti: siamo alla fine di agosto, la scadenza comincia a non essere lontana». E insomma, se non si mette mano subito alle opere previste, poi sarà difficile averle pronte in tempo utile. A Palazzo Chigi si preparano a inviare al Quirinale una risposta rassicurante. Sarà fatta pervenire subito dopo il prossimo Consiglio dei ministri che dovrebbe tenersi il 28 agosto. In quell'occasione verrà approvato un «piano alternativo» a quello programmato dal governo Prodi. Nonostante il nuovo piano sia più contenuto, Palazzo Chigi garantisce che sarà all'altezza della situazione e contemplerà tutte le iniziative studiate per celebrare col dovuto rilievo e la necessaria solennità i 150 anni di Unità nazionale. La revisione del programma era stata decisa nell'ultimo Consiglio dei ministri, tenuto il 31 luglio. «Data la crisi aveva detto Berlusconi è opportuno rivedere il programma, migliorandolo. Ho immaginato un impegno più allargato per la tv pubblica». L'impegno per la tv dovrebbe consistere soprattutto nella messa in onda di tre grandi eventi da far svolgere a Roma, Firenze e Torino. Il piano modificato punterà soprattutto sulla volontà di far conoscere ai giovani la storia italiana. Senza sprechi, dice Berlusconi. Come aveva chiesto anche il ministro Tremonti. La sollecitazione di Napolitano a fare presto coglie un po' di sorpresa Berlusconi. Palazzo Chigi aveva comunicato al Quirinale l'intenzione di apportare modifiche al piano: la presidenza della Repubblica era stata informata e aveva condiviso che il passo successivo, e cioè l'approvazione definitiva del piano, sarebbe stato compiuto, appunto, nella prossima riunione del Consiglio dei ministri. Secondo le affermazioni del ministro Bondi, ci si prepara di sicuro a «portare a termine le undici opere principali già decise dal governo Prodi e per le quali sono stati già avviati i cantieri». Quindi via libera al Centro Congressi e Palacinema di Venezia, all'Auditorium per il Maggio fiorentino, al completamento dell'aeroporto di Perugia, alle opere di ristrutturazione dei parchi Dora a Torino, all'Auditorium di Isernia, al restauro del teatro San Carlo a Napoli e ad altri interventi. «I fondi per realizzare le opere secondo il ministro per lo Sviluppo economico Claudio Scajola si possono anche reperire nei programmi regionali Fas». Comunque, osserva il ministro della Difesa Ignazio La Russa che accoglie con soddisfazione il richiamo di Napolitano, è importante che le infrastrutture, le opere pubbliche siano «direttamente connesse alle celebrazioni». Con lo scopo principale di «far vivere agli italiani il significato culturale e storico dell'Unità d' Italia». I leghisti frenano. Secondo Mario Borghezio «è possibile valorizzare tutto ciò che riguarda il patrimonio storico, con provvedimenti che possono essere presi senza spendere praticamente un euro». Il capogruppo del Carroccio alla Camera, Roberto Cota, incalza: «Vanno evitate le celebrazioni elefantiache, così come le spese inutili ». Dall'opposizione, Giorgio Merlo (Pd) attende che il governo si sbrighi a compiere «scelte chiare, progetti definiti e stanziamenti certi».
ROMA L'Unità d'Italia e il Colle. Il governo: piano a fine mese
Il governo italiano sta preparando un piano per le celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia, che si svolgeranno nel corso del 2011. Il piano è stato modificato rispetto a quello immaginato dal governo Prodi e sarà presentato entro la fine di agosto. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha sollecitato il governo a fare presto, poiché i tempi sono stretti. Il piano prevede l'apertura di 11 opere principali, tra cui il Centro Congressi e Palacinema di Venezia, l'Auditorium per il Maggio fiorentino e il restauro del teatro San Carlo a Napoli. I fondi per le opere saranno reperiti nei programmi regionali Fas.
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