La polemica «UN BANDO-porcata, per dar soldi agli amici. Peggio: una cambiale portata a scadenza dalla campagna elettorale». La denuncia è di Sandro Medici, presidente del Municipio X. E riguarda il Bando per attività culturali e folcloristiche, indetto per la prima volta a febbraio da un soggetto insolito: la presidenza del Consiglio comunale. Dopo il finanziamento con 2 milioni di euro in sede di assestamento di bilancio, la graduatoria è stata pubblicata, nel silenzio, l11 agosto. «La prima perplessità - spiega Medici - è che il consiglio comunale ha compiti dindirizzo. Fare politica culturale spetta allassessorato, o al limite ai municipi». La seconda? «Senza entrare nel merito che - si sa - è sempre discutibile, scorrendo la graduatoria non si può non stupire che i 72 vincitori, sulla piazza romana, siano perlopiù illustri sconosciuti». Medici snocciola esempi: «Associazione Serendipity di Prato, Equipe di Gallarate, Eureka di Milano, lorchestra di Massa Carrara. Alcuni di questi enti, a una rapida ricerca su internet, non compaiono neppure. Altri hanno finalità ben diverse dalla cultura, si occupano di ricerca o formazione. Abbiamo dallAssociazione volontari strade sicure ai gladiatori di SPQR». Rincara la dose il consigliere comunale Pd Paolo Masini: «Trovo inquietante che con fondi pubblici si finanzino attività di Casa Pound, che non vedo quale contributo culturale possa dare a Roma, specie ora che stanno crescendo il razzismo e la xenofobia. E poi è un momento in cui si è tagliato molto a un settore delicato come la cultura, anche a iniziative "storiche". E invece si distribuiscono mance in giro? La credibilità della politica si misura anche dal modo in cui vengono spesi i soldi». Sarebbe dunque una nuova versione della "spartizione " che in passato veniva affidata agli emendamenti? Non ha dubbi Medici: "In questa "sorpresa di Ferragosto", tutto fa pensare a una porcata clientelare per ripagare chi, in campagna elettorale, ha dato una mano ai consiglieri delle diverse forze politiche. Perché è uniniziativa incredibilmente bipartisan. Per capirne lentità basti pensare che il mio municipio, non proprio piccolo, ha a disposizione 20mila euro per la cultura, 4.500 per lo sport. Gli altri, anche di centrodestra, non stanno meglio. Invece in sede di assestamento le nostre richieste sono state ignorate, mentre poi prendono il malloppo e se lo spartiscono». E lassessore Croppi? «Sono sicuro che sarà il primo a esserne infastidito». Ora, conclude il mini-sindaco, «aspettiamo di vedere quale sarà il contributo di queste associazioni alla vita culturale di Roma. Ma resta lamarezza per i tanti soggetti meritevoli che sono incredibilmente rimasti fuori».