Viaggio tra condizionatori spenti e impianti guasti Ancora un altro giorno di caldo torrido a Milano. E nemmeno in musei e mostre si trova rifugio. Dove cè, laria condizionata è spenta o non funziona, e i visitatori si trascinano per le sale trasformando guide e pieghevoli in improvvisati ventagli. Una situazione che si ripete un po dappertutto: un giro in città, termometro alla mano, lo conferma. Alla Rotonda della Besana, dovè di scena Darwin, il clima ha effettivamente un che di tropicale. Dallingresso in poi i 32 gradi, misurati con un termometro portatile, non lasciano scampo. «È sempre così caldo - ammettono in biglietteria - in questi giorni poi non ne parliamo, laria condizionata ci sarebbe ma è spenta per non nuocere agli animali vivi». Le esotiche stranezze valgono bene un po di caldo. Ma il safari meneghino si trasforma in unafosa gita tra pennuti impagliati, un bradipo con gli occhi di vetro e un paio di teche vuote. «Gli animali ci sono eccome - rassicura una guardia - larmadillo non si vede spesso perché si seppellisce sotto la segatura del terrario, ma liguana cè». Lentusiasmo infantile svanisce e ritorna a sentirsi il caldo. In una galleria che riproduce una densa vegetazione è solo lodore di plastica a tradire lartificio. La luce e i suoni sono perfetti, ma qui, quasi ad aumentare il realismo, si arriva addirittura a 35 gradi e mezzo. A Palazzo della Ragione, allesposizione di Camera Work, laccoglienza non è migliore. Due sorveglianti allingresso stanno attenti a non uscire dal cono daria del ventilatore. «Qui è così, non cè laria condizionata e destate non si respira». Chi entra lo fa a proprio rischio e pericolo e non si può lamentare degli oltre 30 gradi in sala. E ancora: stupisce che nel tempio della scienza e della tecnologia, cioè lomonimo museo di via San Vittore, manchi uninvenzione semplice come laria condizionata. Risultato, 28 gradi. «I condizionatori ci sono, ma sono spenti - precisano nel punto informazioni - li hanno messi un paio di mesi fa e a settembre o ottobre dovrebbero entrare in funzione. Limpianto serve anche dinverno quando il problema diventa il freddo, ma intanto per questestate ci teniamo il caldo». Nel museo di Scienze naturali di corso Venezia, se non fosse per un costante ronzio si direbbe che laria condizionata è spenta. Lunico a non accorgersi dei 28 gradi è un bambino che si fa fotografare davanti allo scheletro di un tirannosauro. A Palazzo Marino, invece, si sfiorano i 30 gradi nella sala che ospita la mostra su Leonardo. E nella galleria del Castello Sforzesco, davanti alla pietà Rondanini, il termometro segna poco di meno, 28 gradi: «Questa mattina va bene - dice una guardia - fino a qualche giorno fa i condizionatori erano rotti». È una rarità, insomma, il "giusto mezzo" rappresentato dai 25 gradi assicurati nelle sale di Palazzo Reale. Oggi sarà unaltra giornata di caldo torrido, secondo la Protezione civile la più calda dellanno, con 38 gradi percepiti. Lassessore Moioli ha invitato gli anziani soli a chiamare il numero verde del Comune (800.777.888) per ogni evenienza.