Resca: "Farò il commissario per salvare Brera dal degrado" «BRERA sarà commissariata e il commissario sarò io», annuncia Mario Resca, lex manager McDonalds scelto dal ministro Bondi come responsabile della nuova Direzione per la valorizzazione dei Beni culturali. «Sono anni che si parla di Grande Brera. Adesso è il momento di passare ai fatti». È tenuta in modo indegno: il Leoncavallo è più ordinato e meglio organizzato. Dovrà accettare il trasloco nella caserma Mascheroni È bellissima ma ha bisogno di nuovi spazi e di nuovi servizi, dalle sale per le rassegne al ristorante: la estenderemo a palazzo Citterio Lex manager McDonalds ingaggiato dal ministro dei Beni culturali: "Ora è uno sfregio per la città" Dal Big Mac alla Big Brera: dottor Resca, pare di sentirli i suoi avversari. «Tanti intellettuali hanno contestato la mia nomina, non si fidano di un manager ai beni culturali. Ma io domando loro: dove eravate voi quando Brera subiva lavvilente degrado che da tanto tempo è sotto gli occhi di tutti? Ci sono stato di recente, come un visitatore qualunque. E sono rimasto colpito». Da che cosa? «La Pinacoteca è bellissima, ma orfana di spazi e servizi. Molte opere sono nei depositi, non ha sale per mostre temporanee, non ha un ristorante, non ha un bookshop allaltezza dei musei moderni. Si capisce che faccia appena 200 mila visitatori lanno, una cifra deprimente». E lAccademia? «È tenuta in modo indegno. Uno sfregio intollerabile per la città. Sono certo che il centro sociale Leoncavallo è messo meglio, più ordinato e meglio organizzato». A quando il commissariamento? «Presto, molto presto. Un paio di mesi al massimo. Ma se ci riesco, entro fine settembre». E chi sarà il commissario? «Il ministro Bondi ha chiesto a me di farlo e io sono disponibile. Milano è la mia città, qui ho studiato alla Bocconi. Sono felice di potere dare un contributo al rilancio». Quali vantaggi porterà il commissariamento? «Consentirà di accorciare la burocrazia, flagello italiano. E di accelerare le decisioni, per esempio in materia di appalti. Va bene la trasparenza, ma basta con le estenuanti lungaggini, gli egoismi, i particolarismi». Che cosa ha in mente di fare? «La Pinacoteca raddoppierà gli spazi, estendendosi a palazzo Citterio. E sarà finalmente dotata di nuovi servizi. Solo così potrà diventare competitiva a livello europeo». E gli altri inquilini del palazzo? «La Biblioteca Braidense, lOrto Botanico e il Museo Astronomico resteranno qui e saranno rilanciati, mentre lAccademia dovrà decidersi a traslocare, in gran parte, alla caserma Mascheroni». Già sentita, questa. Ma come lei ben sa lAccademia non è daccordo. O meglio, è divisa: il presidente Mazzotta è favorevole, il direttore Mariani è contrario, e come lui molti docenti e studenti. Si arriverà a uno sfratto esecutivo? «Spero di no. Ma ricordo che tre ministri hanno siglato lintesa: La Russa della Difesa, Gelmini dellUniversità, Bondi dei Beni culturali. Il progetto è valido, il trasferimento indispensabile. Mi auguro che professori e ragazzi capiscano che questa soluzione è la migliore anche per loro». I soldi per realizzare questi progetti ci sono? «In parte ci sono, in parte vanno cercati. Tra ministero, istituzioni e partner privati, li troveremo. Non è questo che mi preoccupa». I tempi? «Mi piacerebbe arrivare allappuntamento dellExpo con una Pinacoteca finalmente allaltezza di una città internazionale come Milano». Se lei diventerà commissario di Brera, la soprintendente Sandrina Bandera che cosa farà? «Resterà al suo posto. È un tecnico di valore, come ha dimostrato con le iniziative del Bicentenario. Le ho telefonato a Ferragosto per farle i complimenti. Una giornata magnifica. Lavoreremo in sinergia perché i dodicimila visitatori in un giorno non siano più uneccezione, ma la norma». Altri progetti per la città? «Un nuovo museo a Palazzo Litta, dedicato allopera lirica. Abbiamo firmato un accordo con il Gruppo Ricordi. Il ministero metterà a disposizione la location, loro i preziosi cimeli. Contiamo di aprire al pubblico già ad aprile dellanno prossimo».
MILANO - Resca, un commissario per Brera "Basta col degrado, la rilancerò"
Mario Resca, lex manager McDonalds, è stato nominato commissario per la valorizzazione dei Beni culturali di Brera. Ha annunciato che il commissariamento sarà effettuato entro fine settembre e che la Pinacoteca raddoppierà gli spazi estendendosi a palazzo Citterio. La biblioteca, lorto botanico e il museo astronomico resteranno in loco, mentre lAccademia dovrà traslocare in parte alla caserma Mascheroni. Resca ha anche annunciato un nuovo museo a Palazzo Litta, dedicato all'opera lirica, in collaborazione con il Gruppo Ricordi.
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