L'opinione della coordinatrice del museo Elisabetta De Mincis e dall'associazione Vetralla Città d'Arte. "Insieme ad attività artigianali e commerciali che lo animano Sul centro storico cittadinoi la parola passa al Museo della città e del territorio e all'associazione Vetralla Città d'Arte. Elisabetta De Minicis, coordinatrice scientifica del Museo vetrallese di proprietà dell'Università della Tuscia dopo la scomparsa del suo fondatore Enrico Guidoni, dice la sua sul rilancio del centro storico. Il punto di partenza dovrebbe essere l'adozione, da parte dell'amministrazione comunale, di un regolamento per l'ornato, come recentemente è stato fatto dal Comune di Viterbo e precedentemente da altri paesi della Tuscia, su consulenza dello stesso Guidoni. "I lavori, di più o meno ordinaria manutenzione e di ricoloritura di numerose facciate, che in questi giorni estivi fervono nel centro storico di Vetralla - afferma la De Minicis - risolleva l'antica questione dell'esigenza di una schedatura più attenta degli edifici del centro storico onde evitare scempi ed interventi inadeguati; un lavoro che da anni Enrico Guidoni con il Museo della città e del territorio aveva proposto di curare, gratuitamente,- sottolinea la professoressa - così da avere un archivio redatto da esperti, sottoposto alla Soprintendenza ed utile per redigere un piano particolareggiato ed un regolamento dell'ornato adeguato". Elisabetta De Minicis prosegue con un esempio "La cosiddetta Torre del Capitano del popolo, ad esempio, che si trova in via Cassia interna 38, risale alla seconda metà del XII secolo ed è una delle più antiche di Vetralla ancora esistenti, ma è inserita nel Piano regolatore della città come qualunque altro edificio di modesta entità. Solo la lungimiranza di Enrico Guidoni, che nel suo atto testamentario ne ha donato due piani, dove è allestita la casa-museo, al Comune di Vetralla, la fa rientrare automaticamente nelle normative di vincolo che riguardano gli edifici pubblici di più di cinquant'anni". La De Minicis conclude quindi con una nota di speranza: "Sono molti gli edifici di valore storico inconfutabile che rischiano di perdere i loro connotati originali nel nostro paese. In passato c'era un'altra amministrazione, voglio sperare che oggi la riqualificazione del centro storico possa cominciare ad essere pensata in un progetto unitario di salvaguardia, valorizzazione e rivitalizzazione del centro storico di Vetralla partendo dalla sua struttura". Concorda con lei Vetralla Città d'Arte, associazione nata in seno al Museo per la difesa dell'ambiente e del centro storico e che si occupa attivamente, dal 1998, dello studio, della salvaguardia e della divulgazione dei valori storico-ambientali e delle tradizioni locali, ritenendo che si debba puntare su un "bel" centro storico, che accolga il visitatore e lo trattenga fra le sue radici storiche. Unito agli sforzi di chi lo abita e delle attività artigiane e commerciali che lo animano, si potrebbe sperare in un suo reale rilancio Diana Ghaleb
VETRALLA. "Un bel centro storico attira i visitatori".
La coordinatrice del museo Elisabetta De Mincis e l'associazione Vetralla Città d'Arte sostengono il rilancio del centro storico di Vetralla. Elisabetta De Mincis propone l'adozione di un regolamento per l'ornato degli edifici del centro storico, come fatto dal Comune di Viterbo. Il regolamento dovrebbe essere basato su una schedatura più attenta degli edifici e su un piano particolareggiato ed un regolamento dell'ornato adeguato. La De Mincis esprime preoccupazione per gli edifici di valore storico che rischiano di perdere i loro connotati originali.
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