Liquami in mare da un camion: due arresti Gli operai lavorano per una ditta di espurgo pozzi neri di Castellammare di Stabia Un lungo e pesante tubo di gomma nera. Immobile e devastante. Attaccato a unautobotte che aveva appena svuotato alcuni pozzi fognari, vomitava direttamente nel golfo le sue acque nere. E non in un pezzo di costa qualunque: ma a ridosso della Grotta Azzurra, comune di Anacapri, perla per eccellenza delliconografia caprese. Sorpresi dai carabinieri nella notte inoltrata, due dipendenti di una "stimata" ditta di autoespurgo della terraferma sono stati arrestati. Per lisola azzurra si tratta dellultima vergogna di unestate minore. Che procede anche a colpi di cattive sorprese. Dopo la cattura dei due presunti "inquinatori", ieri intervengono ambientalisti e amministratori. Lamministrazione comunale di Anacapri annuncia che si costituirà parte civile nel processo che si aprirà, il 25 agosto, contro gli autori dello scempio. E Legambiente grida contro latto di barbarie. «Abbiamo toccato il fondo - osserva il presidente regionale, Michele Buonomo - questo è un atto criminale, preoccupante ed inaudito. In Campania ormai lillegalità ambientale ed il rispetto del territorio è allanno zero. Non si fermano davanti neanche ad una bellezza come la Grotta Azzurra, invidiata in tutto il mondo». I militari dellisola erano stati messi sullavviso dalla strana presenza di un camion fermo, alle quattro del mattino, nel buio della stradina verde che sovrasta il costone di roccia, sopra la celebre Grotta, visitata da centinaia di turisti al giorno. A finire in quel tratto di mare, secondo gli investigatori, erano proprio i liquami che erano stati prelevati, durante la serata, da alcuni ristoranti, piccoli esercenti e strutture ricettive della zona. Cinquemila litri, la capienza di quellautobotte. E nessuno dei clienti di quella ditta di autoespurgo poteva immaginare quanto fosse breve la strada che avrebbero compiuto i rifiuti. Dai dirupi a strapiombo direttamente giù. In manette sono finiti Salvatore G., di 28 anni e Salvatore C. di 52 anni. Risultano lavoratori della "Ecology srl", sede a Castellammare di Stabia, azienda vecchia di dieci anni, con trenta dipendenti, appalti (anche con affidamento diretto) ottenuti in numerosi enti locali, e un fatturato di oltre 2 milioni lanno. Accusati di «deturpamento di bellezze naturali ed illecito smaltimento di rifiuti fognari», in zona sottoposta a vincolo ambientale e paesaggistico, i due indagati sono stati sottoposti a rito direttissimo e hanno ottenuto gli arresti domiciliari, col rinvio del processo. Linchiesta punta ora a individuare eventuali responsabilità di altri complici o della ditta, che - per ora - non è toccata da sospetti. Ipotesi alla quale reagiscono seccamente alla "Ecology". «Noi siamo una ditta seria», si ribella alle domande di Repubblica Enrico Giugliano, direttore tecnico della srl e figlio dellamministratrice unica, Lina Ranieri. E spiega: «I nostri dipendenti sono scrupolosi, difatti hanno già negato tutto. Noi operiamo nel settore da anni. Gli operai stavano riposando, aspettando che si facesse ora per prendere il traghetto». Ma dagli atti risulta che cera un tubo che dallautobotte di liquami finiva in mare. Replica Giugliano: «Forse si stavano limitando a lavare il camion, altrimenti non ti fanno salire sulla nave». Carabinieri e giudice, per ora, non la pensano così. (co.sa.)
NAPOLI - GROTTA AZZURRA. Dallincanto alla vergogna lo scempio durante la notte
Due operai della ditta di autoespurgo della terraferma "Ecology srl" sono stati arrestati per il deturpamento di bellezze naturali e illecito smaltimento di rifiuti fognari nella Grotta Azzurra di Anacapri. I due lavoratori, Salvatore G. e Salvatore C., sono stati sottoposti a rito direttissimo e hanno ottenuto gli arresti domiciliari. L'indagine punta ora a individuare eventuali responsabilità di altri complici o della ditta. La ditta "Ecology srl" ha negato di essere coinvolta e ha affermato che i suoi dipendenti sono scrupolosi. L'amministrazione comunale di Anacapri ha annunciato di costituirsi parte civile nel processo.
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