Il duomo aspetta ancora, da oltre un anno, i soldi promessi dal governo per finire i lavori del restauro del transetto laterale, che vanno avanti da tredici anni. La somma, stanziata dal precedente governo, pareva sparita dai bilanci, ma il ministro Sandro Bondi, che aveva indicato la nostra città come osservatorio permanente-prototipo per la valorizzazione delle bellezze diffuse fuori delle metropoli fin troppo sfruttate dal turismo, aveva assicurato nell'autunno dello scorso anno che il finanziamento (per circa 800mila euro) sarebbe rimasto e che sarebbero solo slittati i tempi. «I soldi non sono stati tolti a Lucca - aveva assicurato il ministro -, ma le ristrettezze economiche del momento ci obbligano a graduare la spesa, che non sarà però cancellata. Il sindaco Favilla mi ha sollecitato interventi per il duomo e S. Maria Bianca. Posso assicurare che la sua richiesta sarà recepita». Sollecitate dal vescovo Castellani e dal sindaco Favilla, le istituzioni ai tempi del governo Prodi erano riuscite a coordinarsi e a individuare un percorso importante per il restauro. Tre perizie concordi avevano stabilito che il sistema di procedere originale non andava bene e si era pronti per partire con il nuovo progetto d'intervento.