Il principe sotto accusa: "Interferisce sui lavori di ristrutturazione della capitale" DAL NOSTRO INVIATO LONDRA - Lattacco a Carlo di Inghilterra è diretto e grave: vuole influenzare decisioni che non gli spettano, sulla sola base del personale gusto estetico. Il quotidiano The Guardian per il secondo giorno riporta in prima pagina il resoconto di come il principe ereditario voglia plasmare larchitettura londinese a suo piacimento, imponendo nei maggiori progetti di ristrutturazione della città il suo gusto e i nomi a lui graditi. Non è una questione di soldi, questo no, ma piuttosto la presunzione, da sovrano, di sapere cosa è meglio per la capitale e soprattutto lavversione per larchitettura modernista e innovativa. Il quotidiano, considerato il punto di riferimento dei laburisti, è venuto in possesso della lettera che Carlo ha spedito alla Land Security, una della maggiori aziende di investimento in progetti urbanistici, impegnata nella costruzione del "One New Change". Vicino alla cattedrale di Saint Paul, capolavoro in stile rinascimentale dellarchitetto Christopher Wren, sorgerà infatti un insieme di uffici e negozi pensati per rivalutare la zona anche in chiave turistica. Il progetto, dopo regolare concorso, era stato assegnato nel 2005 al francese Jean Nouvel, ma il principe, senza conoscere alcun dettaglio dei disegni dellarchitetto, ha chiesto che venisse sostituito con qualcuno che «facesse meglio risaltare la bellezza» della cattedrale. Nouvel è rimasto al suo posto, ma a Carlo non ha smesso di fare il lobbista. Come presidente della National Trust, lassociazione che tutela il patrimonio artistico e culturale britannico, il principe ha minacciato di ritirare il patrocinio della corona se il progetto per la nuova sede non avesse risposto ai suoi canoni estetici. Anche in questo caso lerede al trono non lha avuta vinta, ma ha provocato non pochi malumori. Ed è il fastidio diffuso tra architetti e associazioni di categoria per le pressioni dellerede al trono, costantemente preoccupato che a Londra si costruiscano edifici troppo moderni, che il Guardian sta registrando grazie a dichiarazioni e documenti. Le ingerenze di Carlo, che non hanno alcuna motivazione costituzionale, hanno anche riacceso le polemiche sul ruolo della monarchia in Gran Bretagna e lassociazione Republic, che si batte per un capo di stato democraticamente eletto, ha chiesto che si apra uninchiesta sulloperato del principe. La reale avversione per architetti quali Jean Nouvel o Richard Rogers non si basa sulle loro qualità. Si tratta di nomi prestigiosi, vincitori di premi quali la Royal Gold Medal o il Pritzker, equivalente del Nobel per larchitettura. Il principe si vanta però di avere le idee chiare in fatto di stili architettonici e di non gradire gli interventi che rompono con la tradizione, che creano una frattura con gli edifici circostanti. Carlo ama lo stile tradizionalista, che prende ispirazione da precedenti storici e si ricollega al passato. Gli esperti del settore non sono però convinti della sua competenza in materia e il presidente dellIstituto reale degli architetti britannici, Sunand Prasad, ha bollato senza tante cerimonie le ingerenze dellerede al trono sullarchitettura londinese come «dannose».
Le mani di Carlo su Londra "Aiuta i suoi amici architetti"
Il principe ereditario di Inghilterra è stato accusato di interferire con i lavori di ristrutturazione della capitale, Londra, imponendo il suo gusto estetico e nominando architetti a lui graditi. Il quotidiano The Guardian ha riferito che il principe ha scritto una lettera alla Land Security, una delle principali aziende di investimento in progetti urbanistici, per sostituire larchitetto Jean Nouvel, vincitore di premi, con un altro architetto che facesse meglio risaltare la bellezza della cattedrale di Saint Paul. Il progetto, che era stato assegnato nel 2005, è stato minacciato di essere annullato se il principe non avesse accettato le sue condizioni.
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